
Il Pd chiama a raccolta movimenti e partiti per gettare le basi di un campo largo, dal quale però si è già defilato il gruppo civico Cuore Sangiorgese di Stefano Cencetti come anticipato da Cronache Fermane, da contrapporre alla coalizione che sosterrà quasi sicuramente la ricandidatura del sindaco Valerio Vesprini. Se con o senza simboli di partito lo si saprà dopo l’estate. Intanto i dem a piazza Bambinopoli ieri sera hanno cominciato a parlare di programmi di fronte a poco meno di un centinaio di persone. La campagna elettorale è quindi partita ufficialmente. In platea i “senatori” dem dagli ex sindaci Brignocchi e Loira, agli ex assessori Di Virgilio, Varlotta e Ciabattoni, passando ovviamente per i consiglieri comunali De Luna e Baldassarri e l’ex vicesindaco Gramegna. Ma anche il consigliere di maggioranza Renzo Petrozzi e Peppino Buondonno di SI. Al tavolo dei relatori la scelta di affidarsi ai giovani del partito coordinati dalla segretaria Roberta Bonanno. «Il partito in questa fase vuole essere una guida per costruire il futuro di Porto San Giorgio e questo è possibile solo unendoci» ha esordito la segretaria sgombrando il campo dalle voci che vorrebbero il Pd, con questa iniziativa pubblica, “imporre” agli eventuali alleati la propria linea. «Questo che proponiamo è un progetto e non un vero e proprio programma. Siamo pronti a confrontarci con associazioni e cittadini per dare una diversa prospettiva alla nostra città». Si è quindi entrati nel merito delle questioni, prima economiche, grazie a Giacomo Clementi, e poi più strettamente politiche.
Clementi ha fotografato da un punto di vista demografico ed economico la realtà rivierasca. «Dal 2010 Porto San Giorgio ha fatto registrare un calo costante della popolazione che oggi si attesa a 15.488 unità. La città sta invecchiando, il 29% è over 65 anni, una incidenza più alta rispetto alla media regionale. L’indice di vecchiaia è di 268 quando quello di P.S.Elpidio si attesta a 197». Cala e si invecchia la popolazione mentre cresce il numero degli appartamenti di cui peraltro non è facile avere un numero certo. «A questo si aggiunga l’aumento del prezzo di vendita delle abitazioni cresciuto del 14% e quello degli affitti salito del 21% rendendo impossibile recuperare il gap demografico». Non vanno bene le cose, per il Pd, neanche sul fronte della economia. «Tra il 2009 ed il 2025 abbiamo perso 242 imprese –prosegue Clementi- crescono solo i servizi ed il commercio ha un saldo negativo di 147 unità». E poi un focus sul turismo. La città può contare su 17 alberghi e 190 attività extralberghiere per un totale di circa 3 mila posti letto». La parte del leone la fanno gli alloggi privati in grado di garantire ben 653 posti letto. Qualcosa, insomma, sta cambiando radicalmente sul piano delle ricettività a Porto San Giorgio se, come sembra, il 75% del movimento turistico approda negli esercizi complementari e non negli alberghi. «In questi quattro di Amministrazione Vesprini è stato fatto qualcosa per rispondere a queste dinamiche? Crediamo proprio di no e comunque bisogna mettere mano al Prg» chiosa Clemente di passare la palla al consigliere Christian De Luna che anticipa le sei priorità di intervento del Pd.
«In primis mettere mano al Prg che è obsoleto -spiega- i nuovi aumenti di Sul (superficie utile) dovranno essere previsti considerando che il 50% sarà rivolto all’edilizia popolare perché la città non diventi qualcosa solo per ricchi. Il secondo punto riguarda l’approvazione di un piano per il centro storico. Poi il porto turistico per il quale attendiamo una gara che dovrà individuare il nuovo gestore. Quarto punto la predisposizione di un programma di abbellimento delle vie e degli spazi di aggregazione. Poi la cultura come motore di sviluppo sociale ed economico ed infine politiche per i giovani con tutto quello che riguarda i temi della sicurezza». De Luna che invita anche a confrontarsi sul ruolo della città nel territorio provinciale.
La chiosa a Leonardo De Carolis, segretario dei giovani dem a Porto San Giorgio. Parte anche lui da un dato legato alla demografia. «Nel 2050 Porto San Giorgio perderà circa 1250 abitanti e la popolazione sarà ancora più anziana. Noi giovani abbiamo perso il desiderio di socializzare e gli anziani sono sempre più soli. Questa situazione fa emergere una fragilità trasversale nella nostra società. Forse è il momento di cominciare a parlare di disagio per curare il quale non bastano le telecamere davanti alla Stazione. Se c’è qualcuno che resta indietro e sfoga il proprio disagio nella violenza va aiutato. Ci deve essere una cultura della prevenzione ad ampio raggio e gli spazi pubblici sono una risposta in tale senso mentre questa Amministrazione li considera troppo spesso spazi per l’impresa privata».

















