Continua a Montegranaro la querelle legata alla questione rifiuti e il gruppo di minoranza in consiglio comunale, Avanti Montegranaro, va all’attacco con una nota stampa ufficiale: «In Consiglio comunale abbiamo posto una domanda semplice all’assessore all’ambiente: perché il servizio rifiuti di Montegranaro è certificato «non soddisfacente»? Non ce lo siamo inventati ma è scritto nel Piano Economico Finanziario 2026-2029, elaborato dall’Ata4 di Fermo e portato il 22 luglio in Consiglio».
«Il punto è delicato, e va detto con chiarezza: i montegranaresi la differenziata la fanno, e bene. La raccolta è al 75,7% è ampiamente sopra la media nazionale e in linea con i dati provinciali. Il problema non è quanto si raccoglie, ma la qualità del riciclo, l’indicatore che misura l’efficacia delle attività di preparazione per il riutilizzo e il riciclo è passato da 0,46 (classe E) a 0,37 (classe F, la peggiore), quando l’obiettivo era di salire a 0,52. Non abbiamo solo mancato il traguardo ma siamo peggiorati, per questo la valutazione ufficiale è “Non soddisfacente”».
«La risposta dell’assessore all’Ambiente Gismondi merita di essere raccontata: non ha contestato il dato, né ha spiegato come intende migliorarlo. Ha semplicemente cercato un colpevole. Il livello si abbassa, ha detto, per colpa dei rifiuti abbandonati che la sua amministrazione raccoglie continuamente e che non si possono riciclare. Così facendo ha ammesso che ci sono così tanti abbandoni da spostare le statistiche ufficiali, quindi ci verrebbe da pensare che il problema è reale, ed è proprio quello di cui un assessore all’Ambiente dovrebbe rispondere cercando e trovando una soluzione. Eppure, sulla domanda vera — cosa intendete fare per evitare gli abbandoni — non ha proferito parola, il piano non prevede miglioramenti nei prossimi tre anni».
«A questo punto, delle due l’una: o il problema degli abbandoni è così grave da far crollare gli indicatori da adesso ai prossimi anni e allora è un fallimento dell’assessore all’Ambiente, che dovrebbe occuparsene; oppure semplicemente non lo è, ed è palesemente una scusa per giustificare un pessimo risultato. Noi, francamente, propendiamo per la seconda: gli abbandoni ci sono, come ovunque, ma non bastano a spiegare un servizio “non soddisfacente”. In entrambi i casi, comunque, a rispondere dovrebbe essere chi amministra, ma questa amministrazione non lo fa».
«È il solito metodo: quando i dati sono buoni si fa un post celebrativo, quando sono pessimi si cerca un colpevole. Mai una responsabilità, mai un impegno. I montegranaresi fanno la loro parte con serietà e abnegazione e meritano un servizio all’altezza, non l’ennesima scusa dell’assesore di turno».

















