«Porto turistico: risultati senza criticità ma ora la Sgds dica con chiarezza quali investimenti intende realizzare». E’ questo quello che esigono i consiglieri di opposizione di Porto San Giorgio. Ieri, infatti, in assise ha tenuto banco il tema porto turistico.

«Dopo che per mesi ci è stato negato di discutere sulla gestione del porto da parte della Sgds – incalzano dalla minoranza – improvvisamente hanno cambiato idea, inventandosi un consiglio comunale aperto. Ci siamo sottoposti con piena consapevolezza al tentativo di strumentalizzazione che il sindaco aveva preparato in occasione del Consiglio comunale aperto sul porto. Non ci siamo sottratti al confronto perché siamo stati proprio noi a chiedere che il Consiglio comunale fosse finalmente informato sul primo anno di gestione straordinaria e temporanea del porto da parte della Sgds».

Il Consiglio comunale dedicato al porto turistico, momento di confronto fortemente voluto dal Partito Democratico, ha rappresentato, per i dem «finalmente un momento importante di analisi di una delle principali infrastrutture strategiche della città. Confronto negato da tempo senza comprensibili motivi e che abbiamo ottenuto grazie alla nostra determinazione».

Il Partito Democratico prende così atto che «la gestione della Sgds al momento non presenta criticità. Tuttavia, dopo oltre un anno di attività, è arrivato il momento di guardare oltre la gestione ordinaria e di affrontare il tema decisivo per il futuro del porto: gli investimenti, così come previsto dalla stessa delibera del Consiglio Comunale n. 18/2025. La città, il Consiglio comunale, gli operatori portuali e tutti i cittadini hanno il diritto di sapere quale progetto di sviluppo la società abbia in mente. Non basta amministrare l’esistente: occorre comprendere quali opere si intendano realizzare, quali servizi si vogliano potenziare, quali risorse economiche siano disponibili e quali siano i tempi previsti per la loro attuazione».

Il porto rappresenta un patrimonio fondamentale per Porto San Giorgio e, per i consiglieri di minoranza, «le scelte che saranno compiute nei prossimi anni incideranno sullo sviluppo economico, turistico e urbano della città. Per questo motivo è indispensabile che il confronto con il Consiglio comunale diventi un metodo stabile, fondato sulla condivisione delle scelte strategiche e sulla massima trasparenza».

Il Partito Democratico chiede quindi alla Sgds di presentare «un piano dettagliato degli investimenti, illustrando con chiarezza gli interventi programmati, le priorità individuate, le risorse che si intendono impiegare, le eventuali fonti di finanziamento e il relativo cronoprogramma. Solo così sarà possibile valutare non soltanto la qualità della gestione, ma soprattutto la capacità della società di costruire il futuro del porto. La trasparenza sugli investimenti non è una richiesta formale, ma una condizione indispensabile affinché il Consiglio comunale possa esercitare pienamente il proprio ruolo di indirizzo e controllo e la città possa conoscere e condividere le scelte che riguardano uno dei suoi beni più importanti. Su questo terreno continueremo a svolgere il nostro ruolo con spirito costruttivo ma con altrettanta fermezza, perché il futuro del porto non può essere affidato a decisioni conosciute solo a posteriori: deve essere costruito attraverso un confronto aperto, trasparente e partecipato».

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