Quindici stagioni nella serie A di volley, esperienze con la Nazionale italiana pallavolo, due lauree conseguite con il massimo dei voti, un Master in Business Administration (Mba), un’esperienza manageriale tra sport e settore vitivinicolo e un percorso nel volontariato internazionale. È questo il profilo di Federico Moretti, che ha deciso di aderire a Futuro Nazionale, il movimento politico promosso dal generale Roberto Vannacci. Una scelta che, spiega, nasce da lontano.
Moretti racconta infatti di aver creduto nel progetto fin dalle sue origini, aderendo al movimento prima ancora che venisse annunciata ufficialmente la nascita del partito. «Non è stata una decisione maturata all’ultimo momento. Ho condiviso il progetto sin dalle sue prime fasi. Mi sono avvicinato al generale Vannacci prima della nascita del partito ed insieme ad alcuni amici fermani mi sono adoperato alla costituzione e sviluppo del movimento nel nostro territorio».
Per molti anni ha calcato i campi della pallavolo professionistica, arrivando anche a vestire la maglia azzurra. Nel 2003 ha conquistato il titolo mondiale mentre era nel gruppo sportivo militare, un risultato che considera tra le esperienze più significative della propria carriera sportiva, mentre nel 2015 ha ricevuto il riconoscimento di “sportivo marchigiano dell’anno”. Il suo curriculum racconta una storia insolita. Alla carriera sportiva ai massimi livelli ha affiancato un percorso universitario conseguendo due lauree con lode e un Mba, costruendo poi la propria attività tra management sportivo e responsabilità manageriali nel comparto vitivinicolo, confrontandosi quotidianamente con imprese, lavoratori, mercati internazionali e sviluppo aziendale. Accanto all’attività professionale, una parte importante della sua vita è stata dedicata alla cooperazione internazionale. Moretti è stato infatti fondatore e presidente della Onlus Asante Sana, associazione impegnata in progetti di solidarietà nel continente africano. Negli anni ha partecipato personalmente a diverse missioni, entrando in contatto diretto con comunità locali, realtà sanitarie, scuole e territori segnati da profonde difficoltà economiche e sociali. «Ho vissuto l’Africa dall’interno. Ho conosciuto persone, famiglie e comunità che affrontano ogni giorno difficoltà enormi. Ho visto le ragioni che spingono molti a partire, ma anche i limiti di un sistema che troppo spesso affronta il fenomeno solo quando arriva sulle nostre coste. Credo che una politica seria debba distinguere tra solidarietà e gestione dei flussi migratori: aiutare chi è realmente in difficoltà, contrastare l’immigrazione illegale e intervenire sulle cause profonde delle migrazioni attraverso cooperazione, sviluppo e responsabilità internazionale».
Per Moretti, questa esperienza rappresenta «un valore aggiunto anche nell’impegno politico: conoscere direttamente una realtà significa poter affrontare temi complessi con maggiore consapevolezza, evitando letture ideologiche e semplificazioni. Lo sport rimane comunque il filo conduttore del mio percorso. Dopo l’esperienza nella pallavolo professionistica, oggi continuo a operare nel management sportivo, mantenendo un legame quotidiano con atleti, società e dirigenti. Proprio da questa esperienza nasce la volontà di contribuire alle politiche sportive di Futuro Nazionale, con particolare attenzione al sostegno delle società dilettantistiche, al rapporto tra scuola e sport, alla promozione dell’attività giovanile e alla valorizzazione dello sport come strumento educativo e di costruzione del senso di comunità». L’ingresso di Federico Moretti rappresenta uno dei primi innesti provenienti dal mondo dello sport professionistico per Futuro Nazionale.
















