Alza la voce il gruppo di minoranza Rinnoviamo Pedaso, che attacca l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Vincenzo Berdini, sul fatto di chiudersi in sé stessa e non aprirsi alle proposte che arrivano dagli altri.

«Si è concluso il secondo Consiglio Comunale della nuova Amministrazione. Ancora una volta, però, la sensazione è che il confronto sulle idee abbia lasciato spazio a un atteggiamento di netta chiusura verso le proposte provenienti dalla minoranza. Come gruppo consiliare RinnoviAmo Pedaso, abbiamo portato in aula due mozioni concrete, entrambe inserite nel nostro programma elettorale e nate dall’ascolto delle esigenze di tanti cittadini».

«La prima riguardava l’avvio di uno studio per l’istituzione di una Ztl nel centro storico, con particolare attenzione ai parcheggi dei residenti. La maggioranza l’ha bocciata definendola “non una priorità”, sostenendo che il problema esiste da oltre dieci anni. Per noi è esattamente il contrario: se un problema esiste da oltre dieci anni, è giunto il momento di affrontarlo. Liquidare così una proposta significa, di fatto, liquidare anche le richieste di quei cittadini che ogni giorno vivono quella realtà e che ci hanno chiesto di portare questa istanza in Consiglio Comunale – affermano dal gruppo RinnoviAmo Pedaso – respinta anche la nostra proposta di istituire la Consulta Comunale dei Giovani, uno strumento di partecipazione che non comporta costi per il Comune. Sul merito della mozione il Sindaco ha preferito richiamare il passato amministrativo del capogruppo Giuseppe Galasso, attribuendogli perfino un incarico alle politiche giovanili che non ha mai ricoperto. L’assessore Andrea Monterubbianesi ha invece motivato il voto contrario parlando di costi e mancanza di spazi, argomentazioni che riteniamo prive di fondamento».

«Particolarmente significativo anche quanto accaduto durante l’elezione del vicepresidente del Consiglio Comunale. Alla proposta avanzata dal consigliere di minoranza Paolo Marconi di affidare l’incarico al nostro consigliere Pier Giorgio D’Amico, cogliamo l’occasione per ringraziarlo, unitamente alla sua lista, per la stima dimostrata, il Sindaco ha dichiarato di non voler nemmeno prendere in considerazione questa ipotesi perché non intendeva lasciare al Vicepresidente, in caso di assenza del Presidente, la facoltà di convocare il Consiglio Comunale – aggiungono dal gruppo di minoranza, nel loro comunicato stampa – un’affermazione che, a nostro avviso, rivela una concezione poco istituzionale del ruolo di Presidente e Vicepresidente del Consiglio, figure che dovrebbero essere garanti dell’intero Consiglio Comunale e dunque operare con imparzialità, al di sopra delle appartenenze politiche. Sulla Tari, invece, abbiamo votato favorevolmente alla lieve riduzione delle tariffe, chiedendo però che questa diventi una scelta strutturale anche negli anni futuri e segnalando alcune perplessità emerse dalla documentazione tecnica».

«Una riflessione finale è inevitabile. Per buona parte della seduta il Sindaco ha preferito concentrare i propri interventi sul capogruppo Giuseppe Galasso, anziché confrontarsi nel merito delle mozioni e delle proposte presentate. Ai cittadini interessano le risposte ai problemi del paese, non i continui riferimenti al passato o gli attacchi personali – chiudono da RinnoviAmo Pedaso – colpisce inoltre come l’Amministrazione continui a nascondersi dietro i pochi mesi di commissariamento per giustificare ritardi e mancate iniziative. Sono ormai trascorsi oltre due mesi dall’insediamento e viene da chiedersi: per quanto tempo ancora questa sarà la giustificazione? Anche perché, prima dell’arrivo del Commissario prefettizio, il sindaco era già il primo cittadino di Pedaso. Noi continueremo a fare ciò che i cittadini ci hanno chiesto: controllare l’operato dell’amministrazione, avanzare proposte e portare in Consiglio le istanze della comunità. Ci auguriamo che, in futuro, queste vengano valutate per il loro contenuto e non per il banco da cui provengono. Perché ignorare le proposte della minoranza significa, troppo spesso, ignorare le richieste di una parte dei cittadini di Pedaso».

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