Il portavoce del comitato Co.r.t.a., Gabriele Voltattorni, ha incontrato il sindaco di Fermo, Alberto Scarfini, per affrontare alcune delle principali problematiche del quartiere di Lido Tre Archi dove è attivo, appunto il comitato di residenti che nei giorni scorsi aveva già incontrato, in loco, alcuni amministratori fermani nel corso di un’assemblea pubblica.

«Ho trovato nel sindaco una persona disponibile e attenta alle nostre richieste – dichiara Voltattorni – e ho ricevuto importanti rassicurazioni e tanta disponibilità».

Al centro dell’incontro la sosta di camper e roulotte. Dal 15 settembre l’attuale ordinanza che vieta la sosta h24 dei camper, l’amministrazione verificherà se renderla definitiva, come richiesta a gran voce dai residenti del Lido Tre Archi, e comunque, stando a quanto riferisce lo stesso Voltattorni, trovare soluzioni valide da adottare per tutto il quartiere.

«Attualmente sono stati adottati tutti i provvedimenti per far rispettare l’ordinanza con l’intervento costante delle Forze dell’Ordine e della Polizia locale – sottolinea Voltattorni – Purtroppo in questi giorni i camper continuano a spostarsi da una zona all’altra del quartiere e sembra che siano state comminate delle sanzioni ai trasgressori,  devono comprendere che le regole valgono per tutti e devono essere rispettate».

È stata inoltre consegnata al sindaco della documentazione  relativa all’area privata dove continuano a sostare alcuni camper. «Il sindaco ha assicurato che affronterà la questione dopo gli impegni legati al Palio di Fermo.

«Infine, è stata segnalata la situazione del portico di via Aldo Moro, ormai deteriorato e potenzialmente pericoloso. Anche su questo punto il sindaco ha manifestato la volontà di interessarsi della problematica. Esco dall’incontro con una sensazione positiva – conclude Voltattorni –. Ora però ci aspettiamo che alle parole seguano i fatti. Continueremo a seguire le situazioni del quartiere e a mantenere un confronto costante con l’amministrazione. Tre Archi chiede soltanto regole uguali per tutti e rispetto del territorio».

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