«È stata una giornata molto importante quella di venerdì 7 agosto, per Montelparo. Il piccolo borgo del Fermano infatti, ha ricevuto la visita del 𝐏𝐫𝐞𝐟𝐞𝐭𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐅𝐞𝐫𝐦𝐨, 𝐄𝐝𝐨𝐚𝐫𝐝𝐨 𝐃’𝐀𝐥𝐚𝐬𝐜𝐢𝐨, accolto dal sindaco Fabio Antolini e dalla nuova Amministrazione insediata lo scorso 13 giugno. Presenti anche i membri del nuovo CdA dell’Azienda Socio-Sanitaria “G. Mancinelli”, struttura che ospita persone con disabilità e che rappresenta non solo una risorsa inestimabile per valenza e missione, ma anche la storia del paese stesso». E’ quanto fanno sapere proprio dal Comune.

 

A dieci anni dal sisma, il Prefetto ha potuto prendere atto dello stato del Convento Agostiniano: una volta scuola, poi ostello, l’edificio è stato per anni il cuore del paese che, di questa enorme struttura, ha usato tutti gli spazi. Il chiostro per gli spettacoli, le stanze trasformate in museo e biblioteca, il piano superiore adibito a ostello, il piano inferiore che era stato lo storico Cantinone, locale dove si festeggiavano matrimoni, ed eventi. Un luogo insomma in cui sono cresciute generazioni di montelparesi, che qui hanno studiato e che ne hanno fatto il centro nevralgico di Montelparo.

 

«Nel corso della mattinata, si è perciò sottolineata al prefetto D’Alascio l’urgenza di riapertura, delle tempistiche da accelerare dopo le ferite lasciate dal terremoto. Ferite che ci ricordano – si legge nella nota del Comune – il bisogno di preservare gli edifici storici come testimonianza non solo del passato, ma anche della nostra identità presente, l’importanza dell’inclusione, di un associazionismo prolifico e numeroso, della cultura da tramandare. È con questo spirito che la visita è poi proseguita verso l’Istituto Mancinelli, dove il prefetto ha potuto incontrare e conoscere alcuni ospiti della struttura, cogliendone il valore umano ed educativo per la comunità. La giornata è terminata nel segno di un nuovo inizio: il reciproco impegno da parte del sindaco e del prefetto ad avviare e percorrere, fino al raggiungimento di risultati concreti, un cammino congiunto al servizio della comunità montelparese».

 

Il sindaco di Montelparo, Fabio Antolini, e il prefetto Edoardo D’Alascio

L’artista Giovanni Beato dona una sua opera al Prefetto

© RIPRODUZIONE RISERVATA