«Gentile Direttore,
vorrei affidare a queste righe un ringraziamento che per me ha un significato particolare. È rivolto al dottor Roberto Bacalini, mio medico di base, che con attenzione, competenza e scrupolo ha saputo intercettare in tempo un melanoma, permettendomi di affrontarlo quando era ancora in superficie e di risolvere tutto senza dover ricorrere ad altre terapie.
Sono di Fermo e la mia storia comincia quasi per caso. Venivo già da un periodo non semplice, nel quale avevo dovuto affrontare altri problemi di salute e degli interventi. A gennaio mi sono accorta di una piccola macchia comparsa nella parte interna della gamba destra, poco sotto il ginocchio.
Era una macchietta color mattone, apparentemente insignificante, ma ad aprile mi sono resa conto che era cresciuta, mi sono insospettita, ho deciso così di farla vedere al dottor Bacalini.
È stato proprio in quel momento che la sua esperienza ha fatto la differenza. Il dottore ha osservato e studiato con attenzione quella lesione e ha deciso di non aspettare: mi ha fatto un’impegnativa urgente affinché venisse valutata da uno specialista, sospettando che potesse trattarsi di un melanoma amelanotico.
Sono stata quindi visitata dal dottor Massimo Cerquetti, chirurgo dermatologo, che mi ha operata subito, il 9 maggio.
Due giorni dopo è arrivata la telefonata con il risultato dell’esame: si trattava di un melanoma maligno intraepidermico. Una diagnosi che naturalmente fa paura, ma nel mio caso accompagnata da una notizia fondamentale: era stato scoperto molto presto, quando era ancora superficiale.
Per questo non ho avuto bisogno di terapie successive. Dopo circa un mese è stato eseguito un secondo intervento per allargare la zona dell’asportazione, con dieci punti interni e dieci esterni. Il nuovo esame ha dato esito negativo: non erano presenti altre cellule maligne.
Ora dovrò sottopormi ai normali controlli periodici ogni sei mesi e osservare tutte le precauzioni che mi sono state indicate, a cominciare dalla protezione dal sole e dal divieto di esporre la cicatrice per i primi mesi.
Racconto questa esperienza non soltanto perché possa ricordare a tutti quanto sia importante non sottovalutare un cambiamento della propria pelle, anche quando può sembrare soltanto una piccola macchia. La racconto soprattutto perché sento il bisogno di dire grazie.
Grazie al dottor Bacalini, che ha saputo riconoscere qualcosa che meritava di essere approfondito e non ha esitato a farmi seguire rapidamente il percorso necessario. Grazie al dottor Cerquetti e a tutta la struttura che mi ha presa in carico, per la velocità dell’intervento, la professionalità e l’attenzione che mi sono state riservate.
Il mio pensiero particolare, però, va ancora al dottor Bacalini. So che è ormai prossimo alla pensione e proprio per questo desidero che il mio ringraziamento diventi pubblico.
Grazie, dottore, per aver saputo vedere in tempo quella piccola macchia. Grazie per la competenza, lo scrupolo e l’attenzione con cui ha svolto il suo lavoro. Nel mio caso, quella attenzione ha fatto davvero la differenza.
Gli auguro di cuore una serena e meritatissima pensione, con la consapevolezza che dietro tanti anni di professione rimangono le persone che ha seguito, curato e, come nel mio caso, aiutato nel momento giusto».
S.P.















