Roberto Vecchione, campione italiano guidatori trotto 2026. In copertina, il momento della premiazione

MONTEGIORGIO – Nella serata di ieri, domenica 16 agosto, l’ippodromo “San Paolo” ha ospitato l’atto conclusivo del Campionato Italiano Guidatori Trotto,  culminato con l’ennesima impresa sportiva di un gigante dell’ippica nazionale come Roberto Vecchione.

In pista, la finale del campionato ha regalato spettacolo vero. L’apertura è stata nel segno di Roberto Ruvolo, subito a segno nella prima frazione in sediolo a Farfuglia Gnafà. Vecchione ha però risposto prontamente nel secondo round con Captor Delleselve, prima di un nuovo acuto di Ruvolo con Crown Stecca e della zampata del “Mago” Enrico Bellei nella quarta prova con Gufo Lz. Alla vigilia dell’ultima e decisiva corsa il guidatore di casa Roberto Ruvolo guidava quindi la classifica provvisoria. Ma l’appuntamento clou, vale a dire il Gran Premio Basilio Mattii, prova a punteggio maggiorato, ha completamente ribaltato le carte in tavola. In sediolo al cavallo tedesco Desiderio (figlio di Wishing Stone, allenato da Gramuller), partito con i favori del pronostico non del tutto dalla sua parte, Vecchione ha tirato fuori un capolavoro tattico: scattato velocissimo al via per sfilare su Donrodrigo, ha impresso alla corsa parziali selettivi che hanno neutralizzato le risalite dei favoriti Denver Gio e Fierobecco Font, tagliando per primo il traguardo davanti a Fakir Roc (Santo Mollo) e Firmamento St (Marco Stefani).

La classifica finale del Campionato Italiano Guidatori 2026: Roberto Vecchione, con 25 punti (Campione Italiano), Roberto Ruvolo, con 16 punti (secondo per miglior gioco di piazzamenti), Enrico Bellei, 16 punti e Santo Mollo, 16 punti. Il profilo del campione, classe 1963, nato ad Aversa ma emiliano d’adozione. Roberto Vecchione è una leggenda vivente del trotto: molte vittorie in carriera e la fama di “driver etico” per il rispetto e l’eleganza con cui gestisce i cavalli. Nel suo palmares spicca la storica vittoria alla International Trot di New York nel 2019 alla guida di Zacon Gio (impresa che all’Italia mancava dal 1977 con Sergio Brighenti e Delfo). Per Vecchione quella di Montegiorgio rappresenta la quinta affermazione tricolore (dopo i titoli del 2004, 2008, 2018, 2019 e l’ultimo successo), arrivata al termine di una vera e propria rimonta d’autore.

«Questa era la serata della finale del Campionato Italiano Guidatori Trotto – il commento di Vecchione -. Tutti quelli che disputano la finale ci tengono tanto a vincere il titolo italiano, ed io avevo qualche chance. La serata è iniziata male, perché praticamente ho sbagliato un lancio con un cavallo favorito, nel Premio Moro di Venezia. Poi è arrivata la vittoria nel Premio Azzurra con Captor Delleselve, il secondo posto nel Premio Darfo Sol con Galius Mark e quindi la fondamentale vittoria nel Gran Premio Basilio Mattii con Desiderio. L’ultima ciliegina sulla torta che mi ha regalato il rinnovato titolo italiano del campionato è stato Desiderio, un cavallo allenato da Grammuller. Un cavallo in grande ordine, e una volta presa la testa, ci ho creduto, e quindi ho vinto». Con il talento e la determinazione dimostrati ancora una volta sul miglio del “San Paolo”, Roberto Vecchione ha dimostrato che la passione e la classe non hanno età, regalando all’ippodromo di Montegiorgio un’altra notte destinata a rimanere nella storia del trotto italiano.

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