Montegranaro

La filiera italiana della pelle e della calzatura riparte dai territori per affrontare la sfida dell’innovazione e dei mercati internazionali. A pochi giorni dall’apertura di Simac Tanning Tech 2026, in programma dal 15 al 17 settembre a Fiera Milano Rho, la manifestazione ha fatto tappa nelle Marche e in Campania insieme a Lineapelle con “Incroci di futuro: moda e tecnologia nella filiera italiana della pelle”.

Due gli appuntamenti: il 2 settembre a Montegranaro, nel cuore del distretto calzaturiero fermano, e il 3 settembre a Napoli, nella sede dell’Unione Industriali. Due territori diversi ma accomunati da una forte presenza della manifattura legata alla pelle, alla calzatura e agli accessori moda. Il confronto, promosso con Assomac e Unic – Concerie Italiane nell’ambito della collaborazione con Agenzia Ice, ha riunito imprese, associazioni e istituzioni attorno alle trasformazioni che stanno interessando il settore. Al centro soprattutto automazione, digitalizzazione ed efficienza energetica, considerate ormai decisive per ridurre consumi, scarti, tempi e costi di produzione.
«Gli incontri di Fermo e Napoli confermano il valore di un dialogo diretto con territori nei quali manifattura e filiera hanno un ruolo centrale», ha sottolineato Agostino Apolito, Direttore Generale Assomac e Ceo di Simac Tanning Tech. L’obiettivo, ha spiegato, è rafforzare il collegamento tra i diversi anelli della catena produttiva, dai materiali alle tecnologie fino al prodotto finito.

La sfida è sempre più internazionale
La dimensione globale sarà uno dei punti centrali dell’edizione 2026 di Simac Tanning Tech. Grazie alla collaborazione con Agenzia ICE, le manifestazioni ospiteranno oltre 200 operatori internazionali, con buyer provenienti da mercati strategici in America Latina, Africa e Asia.
Tra i Paesi coinvolti figurano Colombia, Argentina, Brasile, Perù e Messico, insieme a Egitto, Etiopia, Niger, Sudafrica, Tunisia e Marocco. Sul versante asiatico sono attesi operatori da India, Indonesia, Pakistan e Uzbekistan.
Un’attenzione particolare sarà riservata all’America Latina, attraverso il rapporto con Accal, il network che riunisce associazioni e camere dell’industria calzaturiera e dei componenti di 13 Paesi, e con Iila – Organizzazione Internazionale Italo-Latino Americana.
Resta strategico anche il fronte africano. Tra i progetti al centro delle relazioni internazionali figura Robbiki Leather City, il distretto industriale egiziano dedicato alla pelle, sviluppato con il coinvolgimento di Aics Cairo e delle istituzioni locali.

A Milano 290 espositori e oltre 1.500 tecnologie
Il confronto avviato nei distretti confluirà nell’appuntamento di Milano. La 52ª edizione di Simac Tanning Tech, ospitata nei padiglioni 14 e 18 di Fiera Milano Rho in contemporanea con Lineapelle, riunirà 290 espositori e brand provenienti da più di 20 Paesi.
In mostra ci saranno oltre 1.500 soluzioni tecnologiche per l’intera catena produttiva: progettazione, taglio, cucitura, assemblaggio, lavorazioni conciarie, chimica, finissaggio e controllo digitale dei processi. Una vetrina che punta a fotografare il cambiamento in corso nell’industria della pelle e della calzatura, dove la competitività passa sempre più dalla capacità di mettere insieme competenze manifatturiere, innovazione tecnologica ed efficienza produttiva.

Il percorso avviato tra Montegranaro e Napoli assume così un significato che va oltre la promozione della fiera: collegare più strettamente i distretti italiani con i mercati internazionali e trasformare la collaborazione tra materiali, tecnologia e manifattura in una leva competitiva per l’intera filiera.

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