
Non si placa il botta e risposta a Magliano di Tenna, tra l’amministrazione comunale ed il gruppo di opposizione “Solidarietà per Magliano”, che nei giorni scorsi aveva sollevato il caso per il quale il Ministero dell’Economia e delle Finanze con Decreto ha sanzionato il Comune per aver comunicato in ritardo i dati del bilancio consuntivo 2025 alla Banca Dati delle Pubbliche Amministrazioni.
«Ci hanno accusato di mentire – dichiarano dall’opposizione – non si può mentire su un fatto che è davanti agli occhi di tutti, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 14 Settembre 2026 :
Il Ministero dell’Economia e delle Finanze con Decreto ha sanzionato i comuni inseriti nell’allegato A per aver comunicato in ritardo i dati del bilancio consuntivo 2025 alla Banca Dati delle Pubbliche Amministrazioni.
Quando la minoranza chiede chiarimenti è accusata di voler fare propaganda elettorale o di essere cattiva ed invidiosa.
Ma ce ne fossero di minoranze.
La sanzione c’è ed è a danno dei cittadini. Perché la si vuole negare?
La legge obbliga l’Ente a mettere da parte una quota del proprio bilancio come “concorso alla finanza pubblica”, la sanzione consiste nell’aumentare del 10% tale quota. Ad oggi il fondo che il Comune di Magliano di Tenna ha accantonato (sperando che l’abbia fatto, con l’interrogazione vogliamo anche chiarire questo punto) è di Euro 7.654, quindi il Comune dovrà aumentarlo del 10% ovvero di Euro 765. Per l’accantonamento occorrerà fare una variazione di bilancio e trovare la somma proprio nei soldi destinati alle spese correnti».
«Pertanto non è esatto affermare che non vi è “un danno per i cittadini” , perché i cittadini vedranno venir meno alcuni servizi o parte di essi: meno manutenzione del verde, del cimitero, delle strade degli immobili, minori servizi per i giovani, gli anziani, i bambini ed altro. Si tratta di soli Euro 765, ma per una amministrazione che risponde alle richieste dei suoi concittadini con la frase: “non ci sono soldi”, anche questa somma fa comodo.
Non è nemmeno esatto dire che “questo accantonamento sarà provvisorio, perché il prossimo anno ce lo riprenderemo”. Non solo non ce lo riprenderemo, ma lo Stato nei prossimi anni vorrà sempre di più dagli enti locali costringendoli ad aumentare fino al triplo il fondo a garanzia dello Stato».
«Ed allora chi mente? “Solidarietà per Magliano” dice che il ritardo è addebitabile all’ufficio, all’area contabile e vuole sapere se si tratta di un ritardo tecnico cioè di trasmissione dei dati o di un ritardo politico cioè di redazione del consuntivo – concludono dall’opposizione – vogliamo conoscere le coperture della variazione di bilancio. Non si possono più tollerare delibere della Giunta o Consiglieri, nelle quali il Sindaco è al contempo il soggetto che fa la proposta di delibera, che dà il parere tecnico, che dà il parere contabile ed infine che delibera.
Vogliamo che sia assunto un dipendente anche con responsabilità dell’area contabile perché ritiene giusto che sia un soggetto terzo rispetto all’organo politico a dare il parere contabile e tecnico delle delibere . L’incarico esterno dato alla ditta poteva andare bene come soluzione in un primo momento, dopo le dimissioni della responsabile dell’area contabile, ma non può essere per sempre e non è vero che costa poco, si tratta di circa 40.000 euro all’anno, e non tutti i servizi sono coperti, per alcuni adempimenti si ricorre ad altri professionisti».















