La sicurezza dei pazienti con malattie croniche passa dalla prevenzione degli eventi avversi, dall’appropriatezza delle cure e da una maggiore integrazione tra ospedale e territorio. Su questi temi si sono confrontati istituzioni e professionisti sanitari durante l’evento formativo organizzato dalla Regione Marche in occasione della Giornata mondiale della sicurezza del paziente e della Giornata nazionale per la sicurezza delle cure e della persona assistita, celebrate nei giorni scorsi. L’iniziativa ha coinvolto i professionisti del Servizio sanitario regionale attorno al tema che, come riferisce la Regione, l’Organizzazione mondiale della sanità ha individuato per il 2026: «Cure sicure per le malattie non trasmissibili – Cure sicure per tutta la vita!».
«Garantire cure sicure lungo tutto l’arco della vita – dichiara l’assessore regionale alla Sanità, Paolo Calcinaro – significa costruire percorsi assistenziali integrati, prevenire i danni evitabili e assicurare una presa in carico continua e centrata sulla persona». Durante la giornata sono state approfondite le problematiche di sicurezza legate alle malattie cardiovascolari, alle patologie respiratorie croniche, al diabete, alla malattia renale cronica e alla demenza. Particolare attenzione è stata dedicata alla continuità assistenziale e al coordinamento tra i servizi ospedalieri e quelli territoriali, con l’obiettivo di migliorare la qualità dell’assistenza.
Nel corso dei lavori si è svolto anche un collegamento con il Ministero della Salute, che ha contribuito al confronto istituzionale sulla sicurezza delle cure. L’appuntamento si inserisce, spiega la Regione, in un impegno più ampio per promuovere la cultura della sicurezza attraverso la formazione dei professionisti, la collaborazione multidisciplinare e il coinvolgimento attivo dei pazienti e dei caregiver. La giornata ha infine richiamato l’importanza di condividere le buone pratiche, in linea con le iniziative promosse da Agenas per raccogliere le esperienze sulla sicurezza delle persone affette da malattie non trasmissibili.















