Nel corso di specifici servizi di controllo del territorio, mirati alla tutela del patrimonio paesaggistico e al contrasto dello smaltimento illecito di materiali inquinanti, i militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Amandola hanno portato a termine due importanti operazioni a tutela dell’ambiente, denunciando due persone in altrettanti Comuni della provincia. 

Montefortino

Nel primo intervento, i Carabinieri Forestali hanno denunciato alla Procura della Repubblica di Ascoli Piceno un uomo di circa 70 anni, ritenuto responsabile del reato di gestione illecita di rifiuti non pericolosi in assenza delle prescritte autorizzazioni. I militari hanno accertato che l’uomo aveva allestito un’area abusiva di stoccaggio. Sul posto sono stati individuati tre grossi cumuli composti da materiale ferroso, scarti legnosi e inerti da demolizione, per un volume complessivo stimato in circa 9 metri cubi. A carico dell’indagato, oltre alla denuncia penale, scatteranno le specifiche prescrizioni ambientali previste dalla legge per la bonifica e il ripristino dello stato dei luoghi.

Santa Vittoria in Matenano

Nel secondo intervento, i militari dello stesso Nucleo Forestale hanno deferito alla Procura della Repubblica di Fermo un uomo, anche lui di circa 70 anni anni, responsabile dell’abbandono incontrollato di rifiuti speciali. I fatti si sono verificati lungo la Strada Statale 210. L’uomo aveva abbandonato sul terreno due cumuli di scarti da demolizione edile (piastrelle, mattoni e terra mista a ghiaia) per un volume di circa 2 metri cubi. Anche in questo caso, il responsabile dovrà farsi carico delle operazioni di rimozione e smaltimento a norma di legge.

L’Arma dei Carabinieri, attraverso le competenze altamente specializzate della propria componente Forestale, mantiene altissima l’attenzione sul contrasto ai reati ambientali, a tutela della salute pubblica e della bellezza del territorio. Si invitano i cittadini a farsi parte attiva nella difesa dell’ambiente, segnalando tempestivamente la presenza di discariche abusive o sversamenti sospetti al Numero Unico di Emergenza 112.

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