Due sostanzialmente i punti all’ordine del giorno del Consiglio comunale rivierasco di questa sera: l’approvazione del Dup, il documento unico di programmazione che racchiude le linee guida a cui dovrebbe rifarsi una Amministrazione comunale nella gestione dell’ente e della città e, a seguire, un passaggio tecnico sulla nuova sede della Capitaneria di porto che dovrebbe sorgere all’interno dell’area dell’approdo. E’ stato il sindaco Valerio Vesprini a chiarire alcuni aspetti sollevati dai banchi della minoranza rispetto al Dup. «Sul bilancio direi che l’obiettivo è quello di chiuderlo. Visto l’incremento dei costi con con cui abbiamo a che fare. Non ultimo i 400 mila euro che dovremo versare il prossimo anno per il personale del Comune ed i 180mila euro del sociale. Una situazione complessa e difficile per il 2027 a cui si aggiungono i costi energetici. La priorità è azzerare i capitoli di spesa discrezionale. Ma se questo è il punto di partenza anticipiamo che dovremo bloccare anche le assunzioni». Sul fronte delle opere pubbliche il primo cittadino ha ricordato che sul fuoco ci sono interventi per circa 16 milioni di euro. «Il palazzetto è sicuramente il nostro gioiello, l’opera di cui vado più fiero. Siamo in dirittura d’arrivo e stiamo raccogliendo quello che abbiamo seminato nel rispetto della sostenibilità ambientale, senza far ricadere i costi sui cittadini». Le parole di Vesprini non lasciano spazio a dubbi sul documento finanziario. «Sarà un bilancio di previsione fatto di tagli, soprattutto sulle spese discrezionali, compresa la non riassunzione dei dipendenti che andranno in pensione». Accogliendo l’invito della consigliera del Pd, Elisabetta Baldassari, il sindaco si è detto disponibile anche ad un confronto sullo stato dei lavori in atto, prima dell’approvazione del bilancio entro il 31 dicembre.

A fargli eco l’assessore Fabio Senzacqua che ha elencato gli interventi fatti in manutenzione nella città con un occhio di riguardo verso il settore dell’ambiente. «Abbiamo fatto quello che mai è stato fatto prima a Porto San Giorgio in quattro anni» ha ribadito il vicesindaco. Approvato dalla maggioranza il Dup, è stata poi la volta di una rapida approvazione, da parte della civica assise, della proposta di riallocare la sede della Capitaneria di porto in un’area distinta rispetto a quella originariamente prevista dal Prg portuale. «Una scelta -ha detto ancora il sindaco Vesprini- che non prevede alcun incremento della capacità edificatoria già prevista dallo strumento urbanistico. Confermata, quindi, la destinazione di una superficie di 1260 mq per un edificio che non dovrà superare gli otto metri di altezza». A cambiare sarà la posizione della capitaneria, quindi, che lascerà libera l’originaria destinazione all’interno dell’approdo, verso est, e su cui andrà un centro polifunzionale. Sarà invece collocata all’ingresso del porto, come accade nella maggior parte degli scali italiani. Una posizione dettata da ragioni pratiche: una struttura situata in prossimità dell’accesso principale assicura infatti maggiore visibilità, rapidità operativa e un punto di riferimento più immediato per pescatori e diportisti.

 

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