Nel secondo anniversario dalla scomparsa dello scrittore e saggista Luigi Fenizi, venerdì 2 ottobre, alle ore 17 presso la Sala Castellani di Porto San Giorgio, si svolgerà la presentazione della sua ultima opera letteraria, terminata poco prima della sua morte e pubblicata postuma nel 2025 “Romain Gary. La vita come romanzo”. Si tratta di una biografia filosofica del grande romanziere lituano-francese, probabilmente uno dei più prolifici e sicuramente uno dei più camaleontici autori del Novecento, ai più noto col nome di Romain Gary; unico scrittore a vincere due volte il prestigioso Premio Goncourt. La fascinazione di Fenizi per Gary nasce dalla capacità di questi di riuscire a giocare con la propria identità per tutto l’arco della sua esistenza. Fenizi è stato per 35 anni Consigliere parlamentare del Senato della Repubblica e autore di numerosi saggi di carattere storico, politico e letterario. Con questo testo egli non ci regala semplicemente un’accuratissima e informatissima biografia di Gary ma, con il suo sguardo e le sue riflessioni, ci conduce a specchiarci almeno in alcune delle identità di Gary e comprendere meglio il nostro rapporto con l’infanzia, l’amore e la morte.
La presentazione del libro “Romain Gary. La vita come romanzo” di Luigi Fenizi (edito da Scienze e Lettere) si è tenuta per la prima volta il 6 maggio 2026 presso la Biblioteca del Senato della Repubblica a Roma.

L’evento è stato promosso su iniziativa del senatore Marcello Pera (Presidente della Commissione Biblioteca e Archivio storico del Senato) per ricordare e omaggiare l’autore Luigi Fenizi, che ha servito per molti anni con dedizione le istituzioni del Senato. Nel pomeriggio di venerdì la presentazione sarà moderata dalla Dott.ssa Maria Alberta Corsi, con gli interventi a cura della Prof.ssa Maria Pamela Bulgini e della Prof.ssa Carla Piermarini.

«A nome mio e della collega Bulgini possiamo dire che entrambe – le parole di Carla Piermarini – abbiamo avuto il piacere e l’onore di conoscere Luigi personalmente. Le profonde conversazioni e le diverse collaborazioni che con lui abbiamo avuto ci hanno arricchito umanamente e professionalmente. Contribuire al suo ricordo e promuovere un testo così importante è per noi motivo di grande orgoglio e un gesto di gratitudine nei suoi confronti».

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