Saturnino Di Ruscio

Il consigliere comunale di opposizione, Saturnino Di Ruscio (Servire Fermo) ha presentato una mozione per chiedere al Consiglio di dichiarare il territorio agricolo del Comune di Fermo «quale territorio “Ogm Free, Ngt Free – Libero da Organismi Geneticamente Modificati e da Nuove Tecniche Genomiche” – Tutela della sovranità alimentare, delle radici storico-culturali e valorizzazione delle filiere biologiche e reti nazionali ed europee Ogm Free».

«Il territorio agricolo del Comune di Fermo – spiega Di Ruscio – rappresenta un patrimonio di pratiche agrarie millenarie, biodiversità, paesaggio collinare e identità culturale che affonda le sue radici nella mezzadria marchigiana; il Fermano è caratterizzato da colture di pregio – grano tenero e duro autoctono, legumi, vitigni del Falerio DOC, olivicoltura – e da una crescente rete di aziende biologiche, GAS, associazioni di tutela della biodiversità e custodi di semi antichi aderente alla Rete Semi Rurali. La proposta di Regolamento UE sulle NGT COM(2023) 411 del 5 luglio 2023 tenta di escludere le piante NGT categoria 1 dalla normativa OGM, eliminando tracciabilità ed etichettatura»

Ecco perchè il consigliere, con la mozione, chiede di «dichiarare il territorio agricolo del Comune di Fermo “Territorio Libero da Organismi Geneticamente Modificati e NTG — OGM Free e NTG Free”, ai sensi e per gli effetti della Direttiva UE 2015/412, Reg. UE 2018/848, principio di precauzione, esprimendo contrarietà alla deregolamentazione NGT senza tracciabilità ex COM(2023) 411; vietare, nell’ambito delle proprie competenze regolamentari e dei capitolati per l’affidamento dei terreni agricoli di proprietà comunale o ad uso civico, la coltivazione e la sperimentazione in campo aperto di varietà geneticamente modificate OGM e NGT cat. 1 e 2, con clausola di salvaguardia OGM Free e NTG Free e clausola risolutiva espressa; istituire il Registro Comunale delle Filiere Libere da OGM e NTG e l’Albo dei Custodi di Semi Antichi e Autoctoni ai sensi del D.Lgs. 148/2017 e D.M. 1862/2018, in collaborazione con AMAP (Agenzia Marche Agricoltura Pesca), Università Politecnica delle Marche, CREA, Rete Semi Rurali, AIAB Marche, FederBio e le associazioni agricole locali che hanno volontà di adesione, valorizzare con azioni concrete le associazioni che operano per il biologico, la biodinamica e l’agroecologia di cui alla Legge 23/2022».

Con la mozione, il consigliere di Servire Fermo, chiede anche di «dare mandato al Sindaco di notificare il presente atto alla Regione Marche, alla Provincia di Fermo, al Ministero dell’Agricoltura, Sovranità Alimentare e Foreste, Ministero dell’Ambiente, Commissione Agricoltura e di aderire formalmente alla Rete Nazionale dei Comuni OGM-Free, Rete Europea Regioni OGM Free, Coalizione Italiana Free NTG, Distretto Biologico Marche; promuovere una campagna di informazione nelle scuole e nella cittadinanza sul valore della sovranità alimentare e rischi NGT quale presidio di libertà, salute e memoria storica ex art. 9 della Costituzione; richiedere al Governo, ai Parlamentari italiani e Europei sostegno al principio di precauzione, alla etichettatura obbligatoria, tracciabilità e coesistenza per NTG e voto contrario a COM (2023) 411 parte esclusione NGT cat. 1 da etichettatura».

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA