Il Pums, il piano urbano sangiorgese della mobilità sostenibile, è realtà. Ed ora passa al vaglio della Vas. Le novità studiate sono tante e puntano a rivoluzionare la viabilità cittadina a Porto San Giorgio.

Una rilettura della rete varia e ciclabile in un contesto urbano a dir poco compromesso dalla densità abitativa. Le proposte anticipate all’amministrazione Vesprini dai tecnici prevedono l’istituzione di una Ztl estiva nell’area del borgo marinaro con fasce orarie di accesso alla stessa, fatti salvi ovviamente i residenti e determinate categorie.

Si parla anche della attivazione di nuove aree per la sosta ad esempio lungo la sp 87, in territorio fermano, nell’ex campo sportivo di via Marsala, in via Martiri di Cefalonia (qui in realtà potrebbe sorgere un parcheggio multipiano) ed in via Cellini. Altre aree prevedono interventi tecnicamente definiti di “revisione” o “riqualificazione” della sosta. Così, ad esempio, in via Fossaceca, via Cotechini o piazza Gaslini.

Il Pums individua inoltre alcuni assi vari su cui intervenire per migliorare la sicurezza. Ecco allora i collegamenti tra la Sp 87 Valdete e contrada S.P.Vecchio, tra via Volta e via Spallanzani, tra via Montalcini e via Majorana, tra via Medi e via Onesti. Si parla di brevi collegamenti di ricucitura.

Per il borgo marinaro l’idea sarebbe quella di partire con fasi sperimentali rimandando ad un piano ad hoc la definizione puntuale dei sensi di marcia. Intanto viene riconfermata la Zona 30 (limite di velocità) in gran parte del centro e in contrada Santa Vittoria. E poi i limiti previsti per specifiche ‘strade 30’ caratterizzate dalla presenza di scuole, sosta diffusa, itinerari ciclabili o elevata frequentazione pedonale. Aree che richiedono una moderazione mirata.

Tra gli assi principali figurano viale della Vittoria, viale dei Pini, via Giuseppe Mazzini, viale Don Minzoni, via Marcello Malpighi e via Francesco Petrarca. La riduzione della velocità sarà resa effettiva mediante porte di ingresso, segnaletica rafforzata, attraversamenti e platee rialzate, restringimenti ottici o fisici. Lungo via XX Settembre e viale Cavallotti sono previsti interventi specifici con dossi e attraversamenti rialzati.

Per il lungomare Gramsci l’idea è quella della istituzione di una Lez, acronimo di Low Emission Zone, con l’obiettivo di ridurre la circolazione dei mezzi più inquinanti. E non mancano le rotatorie suggerite dai tecnici dello studio Engineering & Architecture Conti che ha elaborato il Pums. Tra queste ci sono le rotatorie tra via Milano e via Sangallo, tra via Parini e via D’annunzio, tra via via Galvani e via Montalcini o alla fine del lungomare sud.

Un piano per la mobilità sostenibile non può ovviamente non tenere conto del potenziamento sia delle piste ciclabili che delle aree pedonali. Ma anche della diffusione di auto elettriche. Per il 2030 l’obiettivo sarebbe quello di installare 200 colonnine per le ricariche. Mentre per gli amanti delle due ruote bike box, rastrelliere, punti di ricarica per ebike, ciclofficine, bike sharing. E poi I pedoni. Abbattimento delle barriere architettoniche, messa in sicurezza dei marciapiedi, sedute, illuminazione, e aree a loro destinate in via Verdi, piazza della Marina, tra via Leopardi e via Giotto, lungo via Polo, tra via Gentili e viale Cavallotti con itinerari prioritari.

E spunta anche un sistema di risalita meccanizzata per collegare con scale mobili via Garibaldi all’area del vecchio ospedale e quindi Rocca Tiepolo.

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