Fisco. Avs lancia la proposta di Restituzione fiscale, un serie di misure per rendere il fisco più giusto. «Per 41 milioni di italiani un considerevole taglio delle tasse. Chiunque guadagni meno di 90mila euro lordi all’anno vedrà calare l’Irpef. Si chiude la stagione dei condoni, dei furbetti e degli evasori». La notizia, di carattere nazionale, è rilanciata anche dal coordinamento Sinistra Italiana Avs della Federazione di Fermo.
«Alleanza Verdi Sinistra lancia la proposta di “Restituzione Fiscale” ovvero – tasse +stipendio: Un pacchetto di misure con un taglio delle tasse al 98% dei contribuenti e una patrimoniale sui redditi superiori a 5,4 milioni di euro. Un sistema che – spiegano dal coordinamento con una nota – elimina le aliquote ed evita il fiscal drag. La proposta rimodula in senso progressivo l’Irpef. Per il 98% dei contribuenti (41,5 milioni di persone nel nostro Paese) significa un considerevole taglio delle tasse. Chiunque guadagni meno di 90mila euro lordi annui vedrà calare l’Irpef. Per chi guadagna tra 20mila e 40mila annui il taglio delle tasse sarà in media del 29%, con almeno 100 euro in più al mese. Chi guadagna 20mila euro l’anno avrà un taglio del 64%. Per le fasce più deboli, comprese tra la no tax area e sotto ai 20mila, il taglio delle tasse sarà dell’85%. Il costo di questa riforma fiscale è di 22 miliardi di euro l’anno (proiezioni su dati Mef). Le coperture finanziarie sono date dall’introduzione di una tassa patrimoniale esclusivamente su chi ha una ricchezza netta complessiva superiore ai 5,4 milioni di euro (lo 0,1% più ricco d’Italia pari a circa 50mila persone su 60 milioni di abitanti del Paese), che porterebbe 15 miliardi di euro e la lotta all’evasione fiscale, per i restanti 7 miliardi».
Si tratta, per il coordinamento, di una «vera e propria “rivoluzione copernicana” del sistema fiscale del nostro Paese perché sposta il carico fiscale dal lavoro alla rendita. E poi si chiude con la stagione dei condoni e dei furbetti che campano sulle spalle di chi paga le tasse. E ogni euro recuperato da una serrata lotta all’evasione fiscale viene restituito ai lavoratori. Si tratta di un pacchetto ambizioso che introduce una rivoluzione nell’organizzazione del fisco con l’obiettivo di restituire il maltolto perché nei decenni, e non è solo colpa di questo governo, l’andamento del fisco è stato potentemente anti progressivo, facendo pagare gran parte delle tasse con cui il Paese paga i servizi pubblici per tutti ai soliti, lavoratori, pensionati e ceto medio. Di fronte a un sistema fiscale ingiusto e alle bugie della destra è giunto il momento per il centrosinistra del coraggio e di tutelare i nostri cittadini, dobbiamo redistribuire la ricchezza che si è accumulata in modo diseguale. Il nostro è un Paese che ha un bisogno incredibile di giustizia sociale, e noi vogliamo dare risposte in questa direzione».















