«Le perplessità e lo stupore espressi dall’Ordine dei Giornalisti delle Marche sulla nomina di Alan Petrini alla presidenza del Corecom evidenziano una questione enorme: il rispetto delle regole e dell’indipendenza delle istituzioni di garanzia nella nostra Regione».
È quanto dichiarano in una nota congiunta i gruppi consiliari di minoranza in Consiglio Regionale, sostenendo con forza la presa di posizione del presidente dell’Odg Marche, Franco Elisei. A firmare la nota i gruppi assembleari di Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi Sinistra, Progetto Marche, Lista Ricci.
«I fatti parlano chiaro e raccontano un’operazione costruita su misura – attaccano le opposizioni con una nota stampa – I criteri sono stati appositamente modificati soltanto pochi mesi prima della nomina, introducendo una deroga mirata alla storica legge istitutiva del Corecom per escludere l’incompatibilità degli amministratori dei Comuni sotto i 10 mila abitanti».
«Un intervento normativo che definire ad personam è poco – continuano i consiglieri di minoranza – questa modifica è risultata decisiva per consentire l’elezione di Alan Petrini, che ricopre contemporaneamente la carica di vicesindaco e assessore del Comune di Montegiorgio, centro sotto la soglia dei 10 mila abitanti, oltre a essere stato fino a pochi giorni fa segretario provinciale della Lega a Fermo. Si è piegata e riscritta una legge di garanzia solo per sanare a tavolino una posizione altrimenti incompatibile, creando un precedente istituzionale molto pericoloso. La legge regionale del 2001, infatti, all’articolo 2 esige la garanzia di assoluta indipendenza dal sistema politico-istituzionale, un requisito imprescindibile per chi deve vigilare sulla comunicazione locale, sulla par condicio e sull’informazione durante le campagne elettorali».
«L’imparzialità – concludono i gruppi di minoranza – non si fabbrica cambiando i parametri due mesi prima del voto per favorire un esponente di partito. Il Corecom non è un luogo per compensazioni politiche, ma un organo di tutela per i cittadini e per gli operatori dell’informazione. Per questo ci uniamo con determinazione all’allarme lanciato dall’Ordine dei Giornalisti: come gruppi di minoranza vigileremo attentamente e con il massimo rigore sull’azione del neo presidente Petrini, affinché il comitato svolga le sue funzioni in maniera rigorosamente indipendente e nel pieno rispetto delle regole per una corretta e imparziale informazione pubblica».















