L’istituto Canossiane

Cancelli chiusi chissà ancora per quanto tempo. Con la partenza delle due Madri di stanza ancora a Porto San Giorgio, l’ordine delle Canossiane dice addio alla cittadina rivierasca dopo una storia durata ottanta anni. Di acqua sotto ai ponti ne è passata ma il legame tra l’istituto e la città non è mai venuto meno. E mai potrà essere dimenticato. «Sono parte della nostra storia e lo resteranno -ha detto il sindaco Valerio Vesprini dopo aver incontrato le Madri nella splendida villa affacciata sul lungomare- un luogo caro ai sangiorgesi che lì si sono formati. Generazioni sono transitate in quella scuola divenuta un punto di incontro e di socializzazione indipendentemente dalla vocazione religiosa».

Le Canossiane hanno accolto tutti e investito nella missione educativa. «Come Amministrazione -spiega ancora il primo cittadino- appena abbiamo appreso la notizia della chiusura della scuola ci siamo interfacciati con le rappresentanti dell’ordine per evitare che gli “appetiti” di qualche privato o imprenditore potessero trasformare l’identità di quel luogo prezioso per tutto noi. Si tratta pur sempre di una struttura non pubblica e comunque vincolata, tuttavia riteniamo che si debba dare priorità al rispetto della vocazione scolastica o culturale del plesso a servizio anche del territorio». Già, perché questa è sempre stata, sostanzialmente, la destinazione di quegli spazi. «E per questo motivo -chiosa il sindaco- manterremo alta l’attenzione con l’obiettivo di custodire questa memoria, anche senza la presenza fisica delle Madri». Sul futuro della struttura chiaramente ci si interroga. Lo fa la politica e lo fanno i cittadini. Qualcosa, all’orizzonte, sembra però muoversi. Non resta che attendere.

Sandro Renzi

 

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