Nel corso di costanti servizi di controllo del territorio e di indagini mirate, i carabinieri del comando provinciale di Fermo hanno proceduto a diversi interventi per reati contro la persona. Negli ultimi giorni, le pattuglie dell’Arma sono state impegnate su più fronti per garantire l’incolumità pubblica e contrastare la violenza domestica (attraverso il cosiddetto “Codice Rosso”) e fermare gravi episodi di atti persecutori, assicurando la tutela delle fasce più vulnerabili della cittadinanza.
«Massima attenzione – si legge nel report dei carabinieri – è stata rivolta ai reati maturati in ambito familiare. A Monte Urano, i militari della locale Stazione hanno denunciato un uomo di circa 60 anni. L’uomo è stato sorpreso in serata nei pressi di un centro commerciale di Fermo, violando palesemente la misura cautelare, emessa dal Gip, che gli imponeva il divieto di avvicinamento ai luoghi abitualmente frequentati dalla vittima.
Sempre a Monte Urano, a seguito di un’altra indagine per atti persecutori, i Carabinieri hanno arrestato un uomo di circa 50 anni, dando esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari. L’uomo non potrà allontanarsi da casa senza autorizzazione né avere contatti con persone estranee al nucleo familiare. A Grottazzolina, i militari della Sezione Radiomobile del Nucleo Operativo e Radiomobile sono intervenuti su richiesta al 112, denunciando un uomo di circa 50 anni. Quest’ultimo è stato sorpreso all’interno dell’abitazione familiare in flagrante violazione di un decreto dell’autorità giudiziaria che ne disponeva il divieto di avvicinamento e l’allontanamento dalla casa».
«Grave l’episodio sventato poi a Montegiorgio, dove i militari della locale Stazione – continuano dal comando provinciale dell’Arma – hanno denunciato un uomo di circa 50 anni per minaccia aggravata. Al culmine di una violenta lite in casa per futili motivi (aggravata dall’abuso di alcol da parte di entrambi i conviventi), l’uomo ha minacciato la compagna brandendo un coltello a serramanico con una lama di 11 centimetri. I militari, intervenuti tempestivamente, hanno disarmato l’uomo e sequestrato l’arma. La vittima è stata subito affidata alle cure del Pronto Intervento Sociale».
L’Arma dei Carabinieri rinnova il proprio appello a non sottovalutare mai i primi segnali di violenza, stalking o ricatto. Si invitano le vittime o i testimoni a rivolgersi con fiducia alle Stazioni dei Carabinieri o a contattare il numero di emergenza 112 e il numero antiviolenza 1522. Per maggiori informazioni e consigli pratici su come riconoscere e difendersi dagli atti persecutori e dalla violenza domestica, si rimanda alla sezione “Consigli utili” del sito istituzionale www.carabinieri.it.














