«La democrazia o è partecipata o non è». È partita da qui la coalizione di centrosinistra Fermo città comune, oggi all’opposizione in consiglio comunale, nel tornare nei quartieri per una nuova campagna di ascolto e condivisione.
Il primo incontro al centro sociale Villa Vitali, dove di fatto si è presentata la coalizione che vede al suo interno la lista civica La città che vogliamo, il Partito Democratico, Avs, il Movimento 5 Stelle, Progetto Riformista e Rifondazione comunista è stato «molto partecipato nonostante il tempo inclemente. Tornare a Viale Trento aveva anche un valore simbolico – come ha spiegato la consigliera comunale Angelica Malvatani – Questa è la porta d’accesso alla città, qui sono visibili in maniera particolare i problemi della viabilità, gli snodi problematici, la mancata sicurezza e la distanza dell’amministrazione comunale dai cittadini. Una giunta che non si confronta, non condivide progetti e possibilità, fa fatica ad ascoltare proposte e contributi. Noi lo avevamo detto in campagna elettorale, quello che ci interessa è fare politica per i cittadini, ma con i cittadini».
«Protagonisti della nostra azione politica sono i giovani: l’incontro è stato aperto da Emanuele Fenni, portavoce della Rete degli studenti medi presente anche con Elena Del Faro, Lavinia Accolla e Giulia Moreschini. Il tema della viabilità fa il paio con le problematiche della scuola, da quest’anno siamo tutti a settimana corta e Fermo non ha servizi, luoghi, ripari. Oggi siamo tutti in giro per la città, ad aspettare il pullman che prima delle 17 e 30 non riparte e nessuno si preoccupa del fatto che per almeno un’ora e mezza avremmo bisogno di un’accoglienza. Cosa succederà quando pioverà e farà freddo? Di più, il costo dei trasporti insieme a quello dei libri, sono sempre più alti, c’è chi paga 900 euro un abbonamento mentre in altre regioni è gratis o in Umbria costa 70 euro compresi anche i treni. Vogliamo un tavolo permanente con la scuola, la Provincia, il Comune e la Trasfer».
Un contributo, quello dei ragazzi, ripreso poi da Piero Mennò e Giuseppe Buondonno, nel dire che «Fermo dimentica gli studenti nonostante sia città di studi e learning city Unesco. Mancano spazi e una mensa che potrebbero essere presi dagli uffici della Provincia o dallo spazio occupato ora da una nuova palestra completamente fuori da ogni logica urbanistica e politica; costringendo molti studenti ad andare al Fermo Forum con i disagi che potete immaginare».
I consiglieri provinciali Strappa e Borboglini hanno richiamato la Provincia «alle sue prerogative e rilanciato l’azione dei giovani studenti».
Matteo Silenzi, ha poi illustrato le idee della coalizione per ridurre il traffico su Viale Trento e in definitiva per ripensare ad una viabilità che deve puntare sempre di più sul trasporto pubblico locale: «Quello che riteniamo fondamentale è ricavare spazi di sicurezza davanti alle scuole e allo stadio, ricavare una pista ciclabile, zone di arredo urbano e di vivibilità. Abbiamo immaginato di ricavare una corsia preferenziale per pullman e mezzi di soccorso, strutturando il traffico anche su via Respighi e via Leti come utili alternative, lasciando solo 2 corsie su viale Trento e non 4. Abbiamo soluzioni a senso unico pensate anche per via Bellesi e via delle Mura che riguardano il nodo del traffico scolastico e ricadono su tutta questa zona».




















