
«L’assessore Calcinaro continua a distinguersi per la sua grande capacità propagandistica, di cui è ormai un campione assoluto. L’annuncio sull’arrivo da gennaio di nuovi infermieri per le Case di Comunità di Montegiorgio e Porto Sant’Elpidio è l’ennesimo tentativo di nascondere i ritardi e le inefficienze della Giunta regionale con la solita narrazione ad effetto».
A dichiararlo è il consigliere regionale del Partito Democratico Fabrizio Cesetti, che interviene criticamente a seguito della delibera regionale promossa dall’assessore alla Sanità Paolo Calcinaro sui potenziamenti territoriali nell’Ast di Fermo.
«Siamo alle solite – prosegue Cesetti – qui si fanno proclami e intanto si sposta sempre più in avanti l’asticella della realizzazione. Parlano di potenziamento della sanità territoriale, ma poi si scopre che per l’Ospedale di Comunità di Sant’Elpidio a Mare se ne riparlerà nel 2027 e per quello di Montegiorgio addirittura nel 2028. Un continuo rinvio mentre le esigenze di salute dei cittadini sono di oggi. Calcinaro e questa maggioranza ci ripetono la storiella secondo cui la precedente Giunta Ceriscioli, di cui ho fatto parte, avrebbe chiuso i punti di emergenza. I fatti dicono esattamente il contrario: i pronto soccorso sono stati chiusi proprio da quegli amministratori che oggi militano nella parte politica di Calcinaro. Fu invece proprio la Giunta Ceriscioli ad aprire la struttura di Montegiorgio nel 2016 e, successivamente, quella di Sant’Elpidio a Mare».
«È vero – afferma l’esponente dem – che le Case e gli Ospedali di Comunità possono alleviare la pressione sui Pronto Soccorso, come già sta avvenendo a opera dei Pat attivi, ma per farlo serve una pianificazione organica e concreta, che dia risposte immediate. Ricordo che il presidio di Montegiorgio, la cui riqualificazione venne finanziata con 4,1 milioni di euro nel 2018 dalla Giunta Ceriscioli, ha rischiato la chiusura nonostante il Pat registrasse 3.600 accessi all’anno. Se oggi quella struttura esiste ancora è solo perché durante la scorsa legislatura sono riuscito a convincere l’assessore Baldelli, peraltro sempre molto attento alle necessità dell’ospedale di Montegiorgio, ad avviare gli interventi per stralci, riportando anche nella struttura gli ambulatori di medicina generale con lo stanziamento delle relative risorse».
«La realtà odierna – conclude Cesetti – è che quei cantieri sono fermi. Sono bloccati da quando il Presidente venne ad inaugurare proprio gli ambulatori dei medici di base. Calcinaro va sostenendo che le risorse ci siano, mentre proprio il suo stesso collega Baldelli si è impegnato a stanziare la somma necessaria di circa 1,4 milioni di euro. Ora ci aspettiamo che la Regione metta davvero a disposizione i fondi necessari per sbloccare la situazione e far ripartire subito le opere. Anche perché ai cittadini non basta qualche unità infermieristica, pur necessaria, sventolata a mezzo stampa, né scadenze continuamente spostate negli anni, ma cantieri completati, strutture aperte e un’assistenza realmente integrata ed efficiente».














