Andrea Leoni

«Una storia a lieto fine che dimostra come la tecnologia, se unita alla lungimiranza amministrativa, possa letteralmente salvare delle vite umane. Un cittadino monturanese, allontanatosi da casa in uno stato di grave disorientamento, è stato rintracciato e tratto in salvo in tempi record presso un’area di servizio tra Porto Potenza Picena e Porto Recanati. A rendere possibile il tempestivo e miracoloso ritrovamento è stata la tecnologia dell’orologio gps del “Progetto Colombo”, lo speciale servizio di monitoraggio informatico integrato promosso e finanziato interamente dal Comune di Monte Urano». E’ quanto fa sapere il sindaco di Monte Urano, Andrea Leoni.

L’allarme, scattato non appena i familiari si sono accorti dell’assenza dell’uomo, si è risolto nel giro di pochissimo tempo proprio grazie all’efficacia della tracciabilità satellitare. Il dispositivo gps, indossato costantemente dall’anziano come un normale orologio, ha trasmesso le coordinate esatte alla centrale e ai parenti, permettendo di seguire in tempo reale i movimenti dell’uomo sulla mappa digitale e di individuarlo nell’area di servizio costiera. Le forze dell’ordine e i soccorsi, allertati con indicazioni geografiche millimetriche, hanno potuto raggiungere il cittadino tempestivamente, trovandolo in buone condizioni fisiche ma comprensibilmente confuso. Senza il supporto del monitoraggio satellitare Colombo, le ricerche in un raggio d’azione così ampio avrebbero richiesto ore o giorni, esponendo l’uomo a gravissimi rischi per l’incolumità.

Il Progetto Colombo è un’iniziativa strutturata dall’Amministrazione Comunale «per supportare attivamente – ricorda il primo cittadino – le famiglie che convivono quotidianamente con il carico assistenziale e l’ansia legati a patologie croniche e invalidanti, quali Alzheimer, Parkinson e altre gravi malattie degenerative involutive. L’obiettivo cardine dell’investimento economico stanziato dall’ente è duplice: offrire uno scudo di sicurezza tecnologica h24 ai soggetti fragili, garantendo loro una libertà di movimento vigilata e dignitosa, e restituire serenità ai caregiver familiari, spesso logorati dalla costante paura di allontanamenti improvvisi. Questo straordinario ritrovamento è la conferma tangibile che le risorse pubbliche investite nel sociale e nell’innovazione tecnologica sono spese nel modo migliore possibile: per la salvaguardia della vita umana. Sapere che un nostro concittadino è tornato a casa sano e salvo grazie all’orologio del Progetto Colombo ci riempie di orgoglio e ripaga ogni sforzo. – dichiara il Sindaco Andrea Leoni –  Abbiamo stanziato fondi specifici con un obiettivo chiaro: azzerare le distanze e i tempi di intervento nei momenti di emergenza, salvaguardando l’autonomia dei malati e supportando le famiglie che non devono mai più sentirsi sole. Invitiamo calorosamente chiunque si trovi in una situazione di fragilità a richiedere il dispositivo».

«Il monitoraggio h24 garantito dal Progetto Colombo rappresenta un pilastro fondamentale nel nostro piano di welfare di prossimità. La fragilità derivante da patologie degenerative come l’Alzheimer o il Parkinson non può gravare esclusivamente sulle spalle delle famiglie. Con questo sistema informatico, l’Amministrazione si fa carico di una parte della sorveglianza attiva, trasformando l’ansia in sicurezza diffusa. – dichiara l’Assessore alle Politiche Sociali Letizia Zaccari –  L’episodio di Porto Potenza e Porto Recanati dimostra l’infallibilità e l’efficacia pratica di questa misura. Le barriere burocratiche sono state ridotte al minimo per permettere a tutti un accesso immediato e gratuito».

Come accedere al servizio gratuito

L’Amministrazione Comunale ricorda che il dispositivo orologio GPS viene concesso in comodato d’uso totalmente gratuito. Per ottenerlo non sono previste liste d’attesa complesse o requisiti di reddito, bensì una procedura estremamente snella e semplificata a tutela del cittadino:

Richiedere la ricetta bianca o certificazione medica rilasciata dal proprio Medico di Medicina Generale (medico di famiglia) che attesti la presenza di patologie neurodegenerative o disturbi cognitivi comportamentali a rischio allontanamento.

 

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