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Il dramma di Chiniery (video) :
“Chi ha ucciso mio marito
non resti impunito”

giovedì 7 luglio 2016 - Ore 19:12
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Chiniery Emmanuel

 

 

 

chiniery fdm

Chiniery Emmanuel

 

di Paolo Paoletti

E’ metà pomeriggio quando incontriamo Chiniery. Ha trascorso gran parte della giornata all’interno dell’edificio che ospita la sede della piccole sorelle Jesus Caritas, a pochi passi dal seminario arcivescovile. Insieme a lei ci sono Suor Rita, Suor Filomena e don Vinicio. Non l’hanno abbandonata un attimo. La proteggono dalle decine e decine di giornalisti che cercano d’intervistarla. Qualcuno anche in modo troppo irruento.

Suor Rita e Suor Filomena rispondono (mai in modo sgarbato) alle centinaia di telefonate che arrivano dalle redazioni di tutta Italia.  Chiniery ha solo 24 anni, ma la sua vita è stata caratterizzata da tragedie:  la fuga dalla Nigeria, la perdita del bambino per colpa della troppa calca sul gommone e, due giorni fa, la  tragica morte di  suo marito Emmanuel, in quella Fermo che avrebbe dovuto proteggerli.  La 24enne ha studiato per due anni medicina. Questa mattina Don Vinicio ha preso un impegno: “Proseguirà i suoi studi e diventerà dottoressa per poter tornare in Nigeria a salvare vite”.  Prima d’incontrarla don Vinicio è titubante:”Ha i nervi a pezzi, sono tre giorni che non dorme”. Poi Chiniery esce dalla sua stanza. Al suo fianco una psicologa che la sta aiutando ad affrontare questi giorni drammatici. Dopo il silenzio iniziale ci spiega: “Voglio ringraziare tutti coloro che mi stanno dando il loro appoggio e Don Vinicio perchè non è facile supportare qualcuno in questa situazione. Prego affinchè ovunque sia lo spirito di mio marito, le persone che lo hanno ucciso non restino impunite

Chiniery aggiunge: “Per tutti coloro che si sono trovati in esperienze simili dico che devono credere in Dio, perchè io credo  Dio, è un Dono. Chi è coinvolto nella morte di mio marito non deve restare impunito”.

Poi Chiniery aggiunge: “Voglio riportare il corpo di mio marito in Nigeria non appena saranno sistemati tutti i documenti“. Dopo queste parole la ragazza fa qualche passo indietro e rientra nella sua stanza. Ha chiesto di poter avere una Bibbia accanto a lei. Suor Rita,  Suor Filomena e don Vinicio si sono subito prodigati per accontentarla.

(foto di Federico De Marco)

Chiniery intervista

 

L'ingresso dell'ala del seminario dove sono ospitati i migranti

L’ingresso dell’ala del seminario dove sono ospitati i migranti


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