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Steat e tariffe:
ritocchi e possibile class action

venerdì 5 agosto 2016 - Ore 18:52
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marzia malaigia

Marzia Malaigia

di Luca Craia

Vuole spiegare bene cosa è accaduto in Consiglio Regionale riguardo le tariffe Steat e per questo Marzia Malaigia, vicepresidente del consiglio regionale, ha convocato la stampa a Montegranaro. L’antefatto e la genesi dell’intervento della Malaigia, prima un’interrogazione e poi una mozione che è stata approvata dal Consiglio all’unanimità obbligando l’azienda di trasporto fermana a intervenire sulle tariffe di trasporto scolastico, lo racconta Mauro Raparo, genitore con figli che utilizzano i servizi di trasporto per andare a scuola da Montegranaro a Fermo.

“Tutto nasce –  dice Raparo  – quando a settembre mi accorgo di un ritocco delle tariffe di circa il 10%, aumento ingiustificato in quanto anche il costo del carburante è ai minimi storici”. Raparo fa richiesta di spiegazioni in Regione e gli vengono mandate le tariffe così come vengono applicate. E, muovendosi tra le carte arrivate da Ancona, il genitore scopre che: “C’era un errore  nell’applicazione dei costi: le mappe non erano aggiornate, non c’era segnata la Mezzina, per cui il computo dei chilometri era sballato”. Raparo fa calcolare il tragitto Montegranaro-Fermo da Google e ne scaturisce una differenza sostanziale: sedici chilometri e qualcosa contro venti e rotti denunciati dalla Steat. Questo fa sì che la tratta venga classificata in classe 4 e non 3 come dovrebbe, con un aggravio di costi per l’utente di oltre 70 Euro all’anno: “cifra non trascurabile per una famiglia media in questi tempi di crisi”, chiosa Raparo.

Ne parla con un vecchio amico che fa politica, Gastone Gismondi che condivide la questione con Mauro Lucentini che, a sua volta, interessa dell’argomento il suo referente in Regione, Marzia Malaigia appunto. “La cosa non è stata accolta troppo positivamente in Regione, perché era evidente l’inadempienza delle Provincia di Fermo nel controllo delle tariffe” ma, insistendo e andando avanti a testa bassa, l’interrogazione della Malaigia diventa una mozione che, con qualche emendamento, tra cui quello dell’assessore Giacinti che estende la questione a tutti i comuni la cui tratta transita sulla Mezzina, arriva in consiglio e viene approvata.

La conseguenza: la Steat è obbligata, a questo punto, a rivedere le tariffe al ribasso non appena scadrà l’attuale contratto di servizio. Ma sia la Malaigia che Mauro Lucentini vogliono di più: “Chiederemo che questo avvenga subito, già da settembre – dice Lucentini  – perché è giusto che le famiglie vengano sgravate di questo importo da pagare impropriamente”. Sono Raparo e Gismondi, poi, a rincarare la dose: “Contatteremo le associazioni dei consumatori per vedere se esistono i presupposti per un’azione legale contro l’azienda”. Secondo Lucentini e Malaigia le responsabilità sono anche politiche: “Dov’era la Provincia di Fermo quando sono state redatte le tariffe?”.

“Di cosa dovremmo occuparci se non degli interessi dei cittadini che, in questo caso, sono stati evidentemente danneggiati?” chiude Marzia Malaigia.

 

 

 


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