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Lattanzi – Cingolani:
la combinazione vincente
del Porto Sant’Elpidio

PROMOZIONE - Ottimo momento di forma per la compagine elpidiense, trascinata dal portiere meno battuto d'Italia, che vanta anche un rigore parato a Pandolfi del Portorecanati nella seconda giornata e dal suo centravanti di riferimento. A pochi giorni dal big match contro il Ciabbino, ecco le parole dei diretti protagonisti in un'intervista doppia.
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PORTO SANT’ELPIDIO – È un momento magico quello che sta vivendo la formazione rivierasca allenata da Stefano Cuccù, che oltre al primo posto solitario in campionato, a cavallo di  una striscia di sette vittorie consecutive, ha strappato il pass alla semifinale di Coppa Italia, dove affronterà il Chiesanuova.

Da Colli del Tronto la compagine della presidente Anna Rita Pilotti è tornata vittoriosa, portandosi a sette lunghezze dal secondo posto, attualmente occupato dalla Lorese. Ancora una volta, il match winner è stato Riccardo Cingolani, sempre più re del gol nel Girone B di Promozione.

Capocannoniere con nove reti all’attivo, di cui sei nelle ultime sei gare. Come ci si sente?

“Bene. Non guardo alla classifica marcatori, sto facendo gol importanti per la squadra ed è questo quello che più conta”.

Dalle prestazioni non sembrerebbe, ma la squadra sente l’assenza del tuo compagno di reparto Riccardo Cuccù?

“La sua assenza si sente sicuramente, perché qualche partita l’abbiamo vinta con molta fortuna e se ci sarebbe stato lui, avremmo portato a casa i tre punti senza soffrire più di tanto. Come ad esempio nel match casalingo contro il Montefano, deciso dal golo fortunoso di Simoni”.

Ad inizio stagione l’obiettivo del Porto Sant’Elpidio era la salvezza. Ora?

“Ora l’obiettivo è fare più punti possibili fino alla fine del campionato. Per adesso siamo primi, poi è ovvio che non sarà facile fare sempre punti e tenere il ritmo, soprattutto adesso che molte squadre si stanno rinforzando con il mercato, ma a giugno la rosa è stata migliorata con aggiunte di valore, quindi in avvio di stagione cullavamo il sogno dei playoff e questo deve rimanere il nostro traguardo principale”.

Al momento credi che per la squadra siano più utili i tuoi gol o le parate di Gaetano?

“Entrambi. Senza le sue parate e i miei gol non saremmo primi, ma il merito è di tutta la squadra, compresi i  ragazzi che vanno in panchina e che si allenano tutti i giorni con impegno e dedizione”.

Se da una parte Cingolani scardina le difese altrui, a difendere quella del Porto Sant’Elpidio c’è Gaetano Lattanzi. La retroguardia biancazzurra è quella che a livello nazionale, dalla massima serie sino a tutti i campionati di Promozione, ha incassato meno reti: due soltanto. Gran parte del merito va al portiere Lattanzi, giunto a 677’ di imbattibilità.

Sette gare senza prendere gol, qual è il tuo segreto?

“Non nascondo che la fortuna abbia un peso importante nel raggiungimento di qualsiasi risultato. È impossibile negare il ruolo della buona sorte. Siamo una squadra abile a cercare di portare la fortuna e viceversa la situazione negativa sempre dalla propria parte. Oltre a questo è doveroso parlare anche dell’assoluta validità dei difensori della mia squadra e della consapevolezza che non subire gol è il primo passo per portare a casa i tre punti”.

Per come chiesto al compagno, quanto pesa l’assenza di Riccardo Cuccù?

“Riccardo è uno dei pilastri di questa squadra, tra i protagonisti della salvezza miracolosa della scorsa stagione. La sua assenza pesa, ma certamente chi lo sta sostituendo sta facendo di tutto per non farlo rimpiangere, con risultati eccellenti. Quando rientrerà sarà un valore aggiunto”.

Al momento credi che per la squadra siano più utili le tue parate o i gol di Riccardo Cingolani?

“Nel calcio si tende molto a strumentalizzare. È verissimo che un gol di bomber Cingolani così come una mia parata possono valere 3 punti, ma non dimentichiamo che anche una chiusura di Mengo o un recupero di Chiappini possono valere tantissimo durante una partita. Ora l’onor del merito lo stiamo prendendo io e Cingolani, ma tutti sono importanti in egual maniera”.

Ad inizio stagione l’obiettivo del Porto Sant’Elpidio era la salvezza. Per come già chiesto al tuo compagno, cambia qualcosa ora?

“A dire il vero eravamo partiti il 18 Luglio con aspettative di alta classifica, ma mai ci saremmo aspettati di essere a +7 prima di Natale. I primi ad esserne sorpresi siamo noi, ma la cosa non ci preoccupa, l’alta quota non ci disturba più di tanto. Dobbiamo essere bravi a gestire la pressione”.

Pensi che una squadra fatta di molti giovani come la vostra, più avanti possa sentire la pressione della vetta e perdere punti preziosi?

“Credo che i ragazzi della nostra squadra abbiano la qualità necessaria per non risentire del “peso” del primato durante l’intero arco della stagione. Arriveranno per loro delle difficoltà, senza dubbio, ma hanno carattere e dei compagni esperti che li sapranno guidare alla perfezione”.

Sabato al Ferranti arriva il Ciabbino, autore di una risalita della classifica fino al terzo posto. Come preparerete il match? Sei preoccupato per il record di imbattibilità?

“Arriverà un’ottima squadra in salute, con alcuni miei ex compagni degli allievi dell’Ascoli che risaluterò molto volentieri. Sarà una sfida difficile e avvincente, ma io penso che se vuoi vincere devi sempre lottare per i tre punti, chiunque tu abbia di fronte. Prepareremo il match con la solita attenzione, cercando di sfruttare i loro eventuali punti deboli. L’imbattibilità non è un peso, è una statistica che fa un paciere enorme, ma una squadra è molto di più di un numero”.

Leonardo Nevischi

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Riccardo Cingolani dopo il gol vittoria a Colli del Tronto

 

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Gaetano Lattanzi


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