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I rifiuti secchi di Fermo ed Ascoli al Cosmari di Tolentino: la Commissione Ambiente vota a favore

POLEMICA - Il consigliere regionale Bisonni protesta” Sciapichetti sa che l'impianto di selezione del Cosmari che dovrebbe trattare i rifiuti di Fermo e Ascoli per produrre CSS è fermo da 15 anni e che necessita di notevolissimi investimenti per essere riattivato? Quei soldi non potrebbero invece essere investiti sull'impiantistica per aumentare e migliorare la differenziata?"
venerdì 21 aprile 2017 - Ore 17:33
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I rifiuti secchi provenienti dalla raccolta indifferenziata di Ascoli e Fermo saranno trasportati presso il Cosmari di Tolentino per subire un trattamento di selezione finalizzato alla produzione di CSS (il combustibile realizzato con i rifiuti) sia perché espressamente previsto dal Piano sia perché la qualità dei materiali selezionati dal rifiuto indifferenziato è molto bassa e non ha mercato. La parte non selezionata sarà destinata alla discarica di Cingoli che così esaurirà prima del dovuto la propria capacità.

Questa la decisione passata in Commissione ambiente con il voto positivo della maggioranza e del Consigliere Zura Puntaroni (Lega Nord). Si tratta dell’art. 24 della PdL 130/17 che prevede la possibilità di realizzare accordi sovra ambito per il trattamento dei rifiuti (indifferenziati). Una decisione che ha portato i rappresentanti del maceratese, tra cui il consigliere regionale Sandro Bisonni, a protestare per questa decisione della Commissione.

Bisonni che in commissione ha votato contro questo articolo di legge e che oggi dichiara indignato:”E’ inaccettabile che chi come Zura a parole e a letterine si dica contrario all’incenerimento e al CSS poi nelle sedi istituzionali, dove sono prese le decisioni, voti a favore; o non ha capito cosa stava votando (in tal caso lascio a ciascuno la propria considerazione), o lo ha capito e incoerentemente fa il contrario di quello che predica.”
Bisonni poi passa all’attacco dell’assessore Sciapichetti:” Sciapichetti sa che l’impianto di selezione del Cosmari che dovrebbe trattare i rifiuti di Fermo e Ascoli per produrre CSS è fermo da 15 anni e che necessita di notevolissimi investimenti per essere riattivato? Quei soldi non potrebbero invece essere investiti sull’impiantistica per aumentare e migliorare la differenziata? Sciapichetti conosce il “principio di prossimità“, citato anche dal Piano regionale, secondo il quale è bene che i rifiuti siano trattati quanto più possibile dove essi si creano, sia per evitare l’inquinamento da trasporto sia per stimolare le Province meno virtuose a migliorare e risolvere i loro problemi?” Bisonni poi conclude:” il 26 aprile, la PdL130/17 arriverà in Aula per l’approvazione definitiva, mi auguro che per allora qualcuno rinsavisca e ci ripensi”.


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