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Ronny Bigioni: ”Il pubblico, la vittoria
più importante firmata Poderosa”

SERIE A2 - L'amministratore delegato gialloblù traccia un bilancio parziale di campionato al termine del girone di andata. Le brillanti performance sul campo, secondo il dirigente calzaturiero, non valgono meno dell'importante traguardo sociale raggiunto dato dal PalaSavelli gremito ad ogni gara interna
mercoledì 10 gennaio 2018 - Ore 13:12
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L’amministratore delegato gialloblù durante la conferenza stampa estiva, tenutasi in Comune a Montegranaro, che annunciava la migrazione della squadra al PalaSavelli

MONTEGRANARO – Si è appena chiuso un 2017 da favola per la Poderosa, caratterizzato dalla prima storica promozione in Serie A2, maturata a cavallo dell’estate e, non da meno, dallo sfavillante percorso iniziale della stagione corrente messo in mostra nel prestigioso circuito cestistico nazionale. La recente sconfitta di Trieste e la mancata qualificazione alle Final Eight di Coppa Italia non macchiano assolutamente la condotta sportiva dei gialloblù di coach Gabriele Ceccarelli, un tecnico che può addirittura pensare già al futuro grazie alla firma sul prolungamento dell’accordo con La’Marshall Corbett arrivata a Capodanno. Temi densi di contenuto, sviluppati dagli umori di Ronny Bigioni, amministratore delegato calzaturiero.

 

Bigioni, la sconfitta contro l’Alma ed i saluti alle Final quanto pesano nell’ottica complessiva di un 2017 ricco di positività?

 

Ronny Bigioni mentre illustrava il progetto per il make up attuale del fondo di gioco sangiorgese

“Stiamo parlando di un anno super per la Poderosa e per tutti quelli che ci hanno lavorato. 2017 strepitoso, con apice i playoff e le successiva fase delle Final Four. Sembra di vivere un sogno, ma fortunatamente la realtà ci parla di 2.500 persone presenti puntualmente al palace, per merito di tutti, e in essi ricomprendo anche lo staff esterno a badare alle mere questioni sportive. Al lato del quintetto in A2 c’è inoltre un intero settore giovanile, con carta d’identità basata su Montegranaro ma con radici oramai consolidate in tutto il territorio limitrofo. Con Trieste abbiamo chiuso la conoscenza delle 14 squadre del girone. Abbiamo giocato in una piazza sinonimo del vero basket italiano, ce la siamo contesa fino all’ultimo, ricucendo lo strappo dal -20 al -9 ma l’Alma è la più forte del raggruppamento e merita la prima posizione come società, roster, organizzazione e pubblico. Spero sinceramente per loro che sia l’anno buono per il salto di categoria. Questo quanto penso in merito alla sconfitta di Trieste. L’addio alla Coppa Italia? Non era di certo nei nostri piani, dunque del tutto indolore. Come ripeto, al di la della bellissima classifica, la nostra più grande vittoria del momento è legata al pubblico, alle tantissime presenze cioè che riscontriamo in ogni partita casalinga”.

 

Poderosa matricola terribile che pensa già al futuro. Non a caso il prolungamento del rapporto con Corbett è già realtà…

 

In compagnia del capitano, il lungo Valerio Amoroso

“Siamo un gruppo eccezionale, i risultati parlano chiaro. Mentre noi in estate pensavamo alle questioni societarie e logistiche ( su tutte la scelta sulla sede di gioco domestica ) il nostro giovane general manager Alessandro Bolognesi costruiva un roster composto da due americani con precedenti di livello in Italia, un capitano come Amoroso già noto per le sue qualità umane e tecniche, che potrebbe ancora giocare al piano superiore, passando per il playmaker Rivali che merita la categoria, fino alla scelta accurata sui giovani. Squadra di talento, con un quintetto base supportato da elementi come Maspero, Treier, Zucca e un giocatore come Guye che ha meritato la riconferma. Il prolungamento di Corbett è il segno tangibile che vogliamo dare continuità a questo progetto”.

 

Dal parquet alla scrivania, il suo principale ambito di competenza. Quali difficoltà si incontrano in tempo di crisi economica per fare sport ai massimi livelli? 

 

Con il padre Dino, fondatore del calzaturificio di famiglia

“Si fa tanta fatica. Sinceramente abbiamo sostenuto sforzi maggiori per vincere la Serie B, contraddistinta da un cammino lungo sino al fondo completo e con meno attenzione al nostro fianco. Il campionato di A2, soprattutto nel nostro girone, quello Est, dove calcano i parquet tante piazze storiche, ha funto da catalizzatore di brand importanti in chiave commerciale. Nel nostro staff a tal pro c’è infatti Franco Del Moro, direttore area marketing e sviluppo, che ci ha dato e ci sta dando una grossa mano per metterci in contatto con società interessate ad accostare il loro nome al nostro. Investimenti importanti, mi preme ricordarlo, ovviamente vengono fatti anche per il settore giovanile. Un percorso gregario e faticoso, poi quando rivedo la partita interna vinta con la Fortitudo Bologna vengo e veniamo ripagati di tutto: un momento sociale passante per lo sport fatto di una vasta platea di adulti increduli e bambini felici e coinvolti per un successo senza precedenti”.

 

Il suo personale auspicio per l’epilogo di stagione?

 

Andrea Santori con Ronny e Riccardo Bigioni

“Non nego che una volta raggiunta la salvezza, matematicamente a portata di mano, mi farebbe davvero piacere giocare qualche sfida in ottica playoff. L’appetito, come si dice nel noto luogo comune, vien mangiando. Adesso avremo otto gare in case e sette fuori nel girone di ritorno, il contrario cioè di quanto fatto all’andata. Vincere a Porto San Giorgio non sarà facile per nessuno. Facendo un passo per volta cercheremo di onorare al meglio questa seconda fase di stagione a partire da domenica prossima, quando arriverà Ferrara ( palla a due ore 12.00 per la diretta di SportItalia ) e come sempre ci stiamo muovendo per far si che il PalaSavelli sia il contesto giusto per ribaltare l’amaro esito iniziale dell’andata. L’orario, non è possibile negarlo, è del tutto particolare ma in questi giorni cercheremo di calibrare un’alchimia di elementi tale da creare le condizioni giuste affinché il pubblico converga come sempre in massa attorno al parquet fermano”.

Paolo Gaudenzi


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