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Recupero degli opifici,
con il nuovo regolamento
si pagheranno meno oneri

MONTEGRANARO - Il documento sarà discusso al prossimo Consiglio comunale, Perugini: "Oggi questi opifici sono un problema relativo, ma se non riusciamo a favorirne il recupero tra 10 anni dovremmo affrontare questioni molto serie"
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In occasione del prossimo Consiglio comunale verrà portato in discussione il Regolamento per la determinazione dell’incidenza degli oneri di urbanizzazione e del costo di costruzione.

“Si tratta di un regolamento molto importante – sottolinea l’Assessore Aronne Perugini – con tabelle ed elementi di riferimento che stabiliscono in maniera certa oneri e costi”.

Una decisione, quella dell’Amministrazione comunale, coerente con il programma di mandato. “All’interno di questo regolamento facciamo delle scelte politiche molto importanti – rimarca l’Assessore -. La più importante è sicuramente quella di cercare di favorire il recupero di opifici industriali ubicati all’interno dei centri abitati. Oggi questi opifici sono un problema relativo, ma se non riusciamo a favorirne il recupero tra 10 anni dovremmo affrontare questioni molto serie da un punto di vista strutturale ed altro”.

Molte le novità, che Perugini spiega partendo da tutto ciò che non sarà considerato un cambio di destinazione d’uso. “Parliamo della trasformazione di alloggi residenziali in studi professionali, se l’oggetto d’intervento è inferiore ai 120 metri quadri; della trasformazione di alloggi residenziali in locali per artigianato di servizio non nocivo, sempre con una superficie inferiore ai 120 metri quadri; infine, della trasformazione di attività commerciali in locali per artigianato di servizio non nocivo, anche in questo caso solo se inferiori ai 120 metri quadri”.

“Negli altri casi, mentre prima chi faceva un cambio di destinazione d’uso doveva pagare gli oneri di urbanizzazione pieni – afferma – oggi si andrà a pagare un terzo. Addirittura, se il cambio è per magazzini, garage ed altro si pagherà soltanto un quinto. Ricordo che stiamo parlando di edifici sotto utilizzati o abbandonati da tempo, sui quali i proprietari al momento sembrano non avere interesse ad intervenire”.

“Certo, non basterà soltanto questo – conclude – ma si tratta di una scelta importante. Sappiamo di rinunciare a potenziali entrate in un momento complicato da un punto di vista della finanza pubblica, ma siamo pienamente consapevoli di come questa decisione porterà dei grandi benefici sul lungo periodo. La politica della nostra Amministrazione è sempre stata quella del consumo del suolo zero, scegliendo in alcuni casi addirittura delle retrocessioni”.


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