Esultanza dopo il gol di Cognigni

FERMO – Flavio Destro conferma l’assetto con Da Silva dietro alle due punte (Cognigni e Lupoli), a centrocampo Petrucci schierato di nuovo sulla sinistra (probabilmente per sopperire alla mancanza di spinta di Sperotto, ancora infortunato) con Urbinati e Grieco; in difesa di nuovo Saporetti esterno sinistro al posto di Sperotto, Clemente sempre a destra e centrale la conferma di Ferrante (uomo gol contro il Feralpi dieci giorni fa) e il rientro di Gennari dopo lo stop per un problema ad un piede dell’ultimo turno. Infortunati anche Comotto, Misin e Rossetti, nonché Ginestra e il dodicesimo è il giovanissimo Shiba.

Canarini subito in vantaggio con Cognigni che torna al gol dopo 25 mesi in campionato e 20 in coppa. La gioia dura poco perchè allo scadere del primo tempo i gialloblù regalano il pareggio ai Berici con un pasticcio difensivo. Buona Fermana, Vicenza in chiara difficoltà di gioco, con contestazioni dagli spalti per l’ultimo posto dopo la penalizzazione in classifica.

Ripresa con poco gioco, tante interruzioni, sostituzioni e pochi acuti sotto rete. Termina 1-1. Resta la rabbia per il regalo difensivo ai veneti, senza il quale forse la Fermana questa sera sarebbe più vicina ai play off che alla salvezza.

Classifica provvisoria in attesa dei recuperi di domani

Nella classifica provvisoria (domani recuperano Fano-Gubbio e Santarcangelo-Südtirol) la compagine canarina resta a +6 dalle ultime due in classifica (oggi Fano e Vicenza), che disputeranno il playout per evitare l’unico posto che porta alla retrocessione.

Mancano quattro partite al termine (Gubbio, Padova, Renate e Fano), negli ultimi 16 turni i gialloblù hanno marciato alla media di un punto a partita, mantenendola significherebbe concludere a 38, una quota che dovrebbe garantire la tranquillità.

Oggi Flavio Destro sulla panchina avversa ha ritrovato Franco Lerda, allenatore del Vicenza da pochissimi giorni e di cui è stato vice a Torino e Crotone anni fa.

IL TABELLINO

VICENZA (3-5-2) 1: A.Valentini; Malomo, Milesi, Crescenzi; Giorno, Bianchi (38′ st Ferrari), De Giorgio, Romizi (18′ st Tassi), Giraudo (11′ st Jakimovski); Comi, Giacomelli (38′ st Alimi). A disposizione: Fortunato, Magri, Ferchichi, Bangu, Salifu, Giusti, Lucca. All. Franco Lerda

FERMANA (4-3-1-2) 1: M.Valentini; Clemente, Ferrante, Gennari, Saporetti; Petrucci (12′ st Maurizi), Urbinati, Grieco (43′ st Favo); Da Silva; Lupoli (12′ st Sansovini), Cognigni (43′ st Cremona). A disposizione: Shiba, Mane, Camilloni, Capece, Ciarmela, Doninelli, Equizi, Salifu. All. Flavio Destro.

ARBITRO: Riccardo Annaloro di Collegno; assistenti Francesco Perrelli di Isernia e Riccardo Vitali di Brescia

RETI: 13′ pt Cognigni, 43′ pt Giacomelli

NOTE: Ammoniti Urbinati, Giacomelli, Comi, Grieco, Ferrante; angoli 9-4; recupero 1’+6′

LA CRONACA

Il primo affondo è del Vicenza, ma al 13′ arriva il vantaggio della Fermana: da un corner battuto dalla sinistra da Petrucci, Cognigni risolve una mischia che si crea in area piccola, raccoglie una respinta corta rasoterra della difesa e con una conclusione da breve distanza mette alle spalle di Alex Valentini: 0-1.

Luca Cognigni torna al gol dopo esattamente 20 mesi: la sua ultima segnatura in assoluto il 31 luglio 2016 in una partita di Coppa Italia (Ancona-Südtirol 4-3) quando mise a segno una tripletta. In quella stessa gara si infortunò ed è tornato a giocare solo due mesi fa con la Fermana (il 20 gennaio, proprio contro il Südtirol, entrò nel finale sostituendo Lupoli).

In campionato invece l’ultima segnatura di Cognigni risale a ben 25 mesi fa: 6 marzo 2016 (25° turno del 2015/16), l’Ancona vinse a Savona 1-2 con una doppietta del bomber fermano.

Al 22′ la risposta dei locali: cross da sinistra, Valentini, forse ostacolato, non blocca la sfera che arriva a Milesi il quale con una semigirata che poteva essere letale non centra lo specchio. Poco dopo i gialloblù fanno paura ai biancorossi con un’azione analoga a quella del gol, corner da sinistra, questa volta è Urbinati che anticipa tutti e con un bel colpo di testa manda di poco alto.
Dopo alcune fasi senza acuti, al 37′ Giacomelli conclude un’azione dei suoi con un gran tiro indirizzato all’angolo, eccellente la risposta di Mattia Valentini che devia sulla traversa, quindi in angolo; corner gestito male dai vicentini che fanno partire il contropiede dei canarini, concluso con un doppio intervento di Alex Valentini prima su Da Silva, poi su Lupoli.

Al 43′ però una incredibile svista difensiva ospite: un malinteso tra Urbinati e Mattia Valentini su un corto retropassaggio (che imitano Chiellini e Buffon della sera prima) dà il via al pareggio di Giacomelli che poi festeggia rabbiosamente sotto la curva tirando il pallone verso gli spettatori. Un incredibile regalo difensivo e si torna in parità.

La ripresa si apre senza sostituzioni, che avvengono dodici minuti dopo con l’ingresso di Maurizi e Sansovini al posto di Petrucci e Lupoli, mentre anche Lerda fa la sua, poi al 18′ ne fa un’altra per l’infortunio a Romizi (scontro con Maurizi), dentro Tassi, ma la musica non cambia, anzi il ritmo si abbassa.

Difatti, dopo un primo tempo vivace in cui però il Vicenza ha denotato i suoi limiti e il periodo di difficoltà, l’inizio della ripresa è a ritmo molto blando, interrotto al 20′ da un cross di Clemente, deviato sul primo palo da Alex Valentini, la palla scende a campanile nell’area piccola dove Cognigni è disturbato da ben tre difensori.

Ribaltamento di fronte e Vicenza vicinissimo al raddoppio con un’azione fotocopia a quella del gol di Cognigni, ma il tiro sotto misura è bloccato da Mattia Valentini. A dieci minuti dal termine Fermana pericolosa in area avversaria, si prosegue a tratti con ritmi più da partita amichevole, agonismo e concentrazione sono ai minimi, salvo pochi isolati acuti. Il Vicenza forse accusa la stanchezza avendo giocato anche sabato scorso, mentre la Fermana si è riposata, pur essendosi allenata anche a Pasqua. In pieno recupero la staffilata di Da Silva che prova a regalare ai suoi tre punti, poi tutti i gialloblù sotto la curva a festeggiare con il manipolo di coraggiosi che segue la squadra in ogni angolo della penisola nonostante si giochi in giorni e orari improbabili.

A quanto pare all’undici di Destro il pareggio va bene e mantiene la marcia verso un finale di campionato tranquillo che dovrebbe garantire il secondo anno in Serie C consecutivo.

Domenica prossima i canarini tornano al “Recchioni” per lo scontro savezza contro il Gubbio, più diretta concorrente per evitare i playout di quanto non lo sia il Vicenza (che potrebbe subire una ulteriore penalizzazione in classifica ad aprile), match che, se vinto, potrebbe mettere la parola fine sul rischio playout. Poi arriverà a Fermo il Padova grandi firme che potrebbe festeggiare la promozione diretta in Serie B proprio al “Recchioni”, forse senza nemmeno la necessità di vincere se la classifica in testa resterà come oggi.

Paolo Bartolomei

 

Il gol di Cognigni

Tutta la gioia dell’ariete ritornato al gol

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