Per il sindaco uscente Nazareno Franchellucci è arrivato il giorno, il momento, di presentare la coalizione che lo sosterrà alle prossime elezioni amministrative. Sono confermate cinque liste, scompare Impegno per Pse, lista civica storica del centrosinistra, si chiamerà Civico impegno. Ci saranno ancora il presidente del Consiglio comunale Vitaliano Romitelli e il consigliere Sergio Ciarrocca, è presidente della lista, ma orientata a non ricandidarsi, l’assessore Monica Leoni.

“Questa è la nostra coalizione, abbiamo iniziato il giro per i quartieri perché il nostro programma elettorale – le prime parole del primo cittadino nelle vesti di candidato sindaco e con impresso nei manifesti elettorali, oltre ai simboli delle formazioni che lo sostengono, il suo slogan ‘il sindaco della tua città’ – non è costruito nelle stanze ma nasce dal basso. Comunichiamo ufficialmente la nostra coalizione in questa nuova avventura per chiedere alla cittadinanza di guidare la città nel prossimo quinquennio. Tra un paio di settimane, prima della scadenza delle liste, effettueremo un momento di lancio della coalizione con i candidati di tutte le liste e le linee programmatiche.

IL LAVORO FATTO

Noi siamo qui pronti a questa nuova avventura e – continua Franchellucci – non possiamo fare un passo indietro pensando ai 5 anni vissuti in amministrazione. Questa è l’occasione migliore da parte di chi ha avuto l’onore di guidare la città. Grazie a tutta la coalizione che mi ha sostenuto, agli assessori parte integrante della coalizione. Abbiamo lavorato per cercare di portare avanti progetti ambiziosi, penso in primis alla riqualificazione del centro. Se quelle linee programmatiche sono diventate realtà è frutto di una coalizione che mi ha sostenuto e mi è stata vicina.

L’ASSENZA DI OBIETTIVO FUTURO

La Scelta di ‘Obiettivo Futuro’ è stata di non stare in questo percorso insieme a noi. Li ringrazio perchè sono stati 5 anni proficui enei risultati ottenuti c’è anche la loro collaborazione. Una coalizione si costruisce per governare e non solo per vincere. Se non c’è la serenità di andare insieme, giusto dirlo prima. Qui vedo tanta determinazione ed allegria. La nostra sarà una campagna sempre propositiva. Non faremo mai il gioco di attaccare e parlare male degli altri.

LE LISTE

Le liste saranno quindi cinque: Pd, Civico impegno, Udc Porto Sant’Elpidio al centro, La Città del fare, Popolari uniti per Porto Sant’Elpidio. “Non escludo che, qualora altri gruppi si avvicinino, la coalizione possa essere allargata – non precludiamo l’allargamento ad altre compagini civiche di nuova formazione”.

Tocca ai rappresentanti della coalizione. La segretaria del Pd Patrizia Canzonetta si propone di “accompagnare chi fino ad oggi politica non l’ha fatta ed ha voglia di offrire un contributo alla città. Si è svolto un grande lavoro a cui vogliamo dare continuità”. Italo Moruzzi di Civico Impegno vuole “portare avanti il lavoro già intrapreso cercando di migliorare il nostro piccolo grande paese. Il cambio del simbolo è una scelta democratica, visto l’abbandono di alcune figure storiche della lista, di cui fanno ancora parte persone come Vitaliano Romitelli, Sergio Ciarrocca, Laura Morganti”. L’assessore Milena Sebastiani guida Popolari uniti per P.S.Elpidio: “Dopo 10 anni siamo ancora qui, convinti di fare la cosa giusta. Siamo convinti di poter portare un valore aggiunto. Al nome della lista si aggiunge la parola Uniti, un riferimento alla lista regionale Uniti per le Marche di cui faccio parte. Saranno tre le persone confermate rispetto a 5 anni fa: io, Massimo Biancucci, Andrea Colò, un quarto ci sta pensando. Per il resto saranno tutti nuovi. Tra questi Fausto Pepi, esponente locale di Liberi e uguali”. Livia Paccapelo è la coordinatrice di Udc-Pse al centro. “Una lista che si collega alla positiva esperienza di un anno fa a Sant’Elpidio a Mare. Abbiamo Massimo Rocchi, nostro capogruppo in Consiglio comunale, tanti giovani provenienti dal mondo dello sport e dell’associazionismo. Tra questi Nicolò Renzi, che consideriamo la nostra punta di diamante”. Marco Biagetti e Laura Cifani rappresentano la nuova lista, La Città del fare: “Siamo quelli con meno esperienza, ma portiamo tanto entusiasmo in questa avventura. La lista è completa da settimane ed abbiamo una trentina di simpatizzanti. Speriamo di dare una mano importante al Sindaco. La nostra è stata prima di tutto una scelta sulla persona, ha operato bene e vogliamo dare continuità alla sua azione”.

Franchellucci risponde poi alle domande sulla campagna elettorale ormai partita, a partire da chi ha criticato l’assenza dei simboli nei suoi manifesti in giro per la città. “Polemica davvero stupida. Non erano ancora definiti i simboli. Da ora in poi, nelle prossime affissioni, ci saranno tutti. La differenza tra noi e gli avversari è che non possiamo che partire dalle cose fatte. E’ giusto che i miei competitors dicano come si sarebbero comportati al mio posto, ma credo altrettanto che i cittadini meritino verità, non si dicano cose che non esistono”.
Il primo cittadino sottolinea come “Porto Sant’Elpidio da più di 30 anni faccia registrare risultati completamente diversi tra elezioni politiche ed amministrative. E’ una partita diversa. Noi puntiamo al miglior risultato possibile. Tutti mi attaccano? Sono abituato, 5 anni fa su la stessa cosa, non avevo governato, ma si vedeva in me la continuità con l’amministrazione uscente. E’ normale che chi si propone lo faccia in antitesi a chi ha amministrato. Auguro un in bocca al lupo a tutti i miei avversari. Non mi interessa chi c’è dall’altra parte, credo che i cittadini valuteranno prima di tutto cosa si sia fatto in questi 5 anni. Abbiamo dimostrato che quando diciamo una cosa, poi la facciamo”.

Per chiudere, un accenno sul progetto piazza e il problema prostituzione. “Il progetto che si sta compiendo è sotto gli occhi di tutti – rimarca Franchellucci – Mi sfugge ancora quale sarebbe stata un’idea diversa proposta dai miei competitors. Non mi è parso di ascoltare come avrebbero realizzato loro la piazza. Il ramarico che mi pesa di più è la permanenza del problema prostituzione. E’ una delle questioni su cui mi sono speso di più. Centinaia di ore, tavoli in prefettura, iniziative innovative ed anche provocatorie. Mi pesa moltissimo che il fenomeno ci sia ancora. Non ci daremo pace finchè non sarà debellato completamente. Se necessario svolgeremo ancora iniziative, anche al limite, anche provocatorie. Questo fenomeno non si combatte con il perbenismo ma con tutte le misure in campo”.

 Pierpaolo Pierleoni

© RIPRODUZIONE RISERVATA