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Baldelli in prima linea contro le multe,
Marcotulli firma il patto con Forza Italia:
“Non faremo cassa con gli autovelox”

PORTO SANT'ELPIDIO - Il parlamentare di Fi rilancia il suo impegno alla Camera: "Bisogna colpire i comuni che non usano i proventi delle multe per gli scopi previsti dal codice della strada; al nostro candidato sindaco chiediamo un impegno pubblico ad amministrare con buon senso senza vessare gli automobilisti"
sabato 21 aprile 2018 - Ore 17:24
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Da sinistra Fausto Mangiaterra, Jessica Marcozzi, Giorgio Marcotulli, Simone Baldelli, Enzo Farina

Forza Italia dichiara guerra alle multe e chiede al candidato sindaco un “patto del buon senso” contro l’eccessivo ricorso ai verbali. E’ arrivato l’on. Simone Baldelli, questo pomeriggio alla sede elettorale di Giorgio Marcotulli a Porto Sant’Elpidio, per annunciare le sue proposte in Parlamento e proporre un impegno concreto al leader del centrodestra locale.
“E’ una questione di buon senso – nota il consigliere comunale di Fi Enzo Farina – Nella nostra città, ad esempio, è stato spiacevole, qualche settimana fa, che poco prima delle 20 siano stati sanzionati decine di residenti in una straa del centro a ridosso della ferrovia perchè era scaduto il disco orario. Che motivo c’è di vessare le famiglie così?”
La consigliera regionale Jessica Marcozzi rimarca di aver chiesto al candidato sindaco “di sottoscrivere un patto coi cittadini con l’impegno a limitare il ricorso alle multe per fare cassa. Nel 2017 le multe in Italia sono aumentate del 18%, anche perchè il Governo ha consentito a province e città metropolitane di derogare alle norme sulla destinazione dei proventi al codice della strada”.

Baldelli ricorda di aver presentato una mozione alla Camera nel 2015, approvata da tutte le forze politiche l’anno successivo, “con l’impegno a cambiare le norme del codice della strada sulle sanzioni ai comuni quando non si destinano i proventi dalle multe per gli obiettivi previsti. La legge è chiara: il 100% delle multe da autovelox ed il 50% di quelle da altre contravvenzioni va destinato a viabilità, sicurezza stradale e manutenzioni. Con questi soldi non si fa la sagra della porchetta. Non è pensabile che i cittadini vengano massacrati dai verbali e nel frattempo ci siano strade piene di buche. Solo 300 comuni su 8000 hanno presentato la relazione annuale al Governo su quanto incassano e cosa fanno con quelle risorse. Riproporrò in Parlamento una mozione per chiedere di rinnovare un impegno in questo senso, dato che poi il Governo ha approvato una manovrina derogando province e città metropolitane dall’obbligo di destinazione delle risorse da violazioni al codice della strada. Le amminstrazioni debbono essere amiche del cittadino, non qualcosa da temere. Gli autovelox si mettano dove serve, si faccia seriamente prevenzione senza vessare gli automobilisti. Questo è l’impegno pubblico che chiediamo al candidato sindaco”.

Un patto che Marcotulli sottoscrive da subito. “Si tratta semplicemente di amministrare con correttezza e buon senso. Ad esempio a Porto Sant’Elpidio abbiamo lavori in centro da mesi e sarebbe stato opportuno sospendere i parcheggi a pagamento durante il cantiere. Qualche settimana fa, per qualche motivo, si è multata un’intera via per il disco orario scaduto. Credo manchi buon senso quando vedo un autovelox alle 7.30 del mattino nell’orario in cui la gente si reca al lavoro. Il presidio del territorio è indispensabile per garantire sicurezza, non serve spaventare i cittadini. Ho grandissima stima del nostro corpo di polizia locale, a partire dal comandante. A loro chiedo di essere voce forte, se necessario di esporsi quando vengono impiegati per scopi non prioritari”. Marcotulli punta il dito contro le scarse manutenzioni stradali. “Serve abbattere spese evitabili. Negli ultimi 3 anni abbiamo pagato 190.000 euro per chi ha avuto incidenti imputabili alle condizioni stradali ed ha rilevato danni sotto la franchigia dell’assicurazione, che è fissata ad una soglia molto alta 7.000 euro. Una mal gestione del patrimonio pubblico che ci pone come comune a rischio nei confronti delle compagnie assicurative”.


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