Massimiliano Gabaldi, 33 anni, 14 reti stagionali in maglia nerazzurra

PORTO SAN GIORGIO – Al “Comunale Nuovo” il sempreverde Gabaldi continua a dar fiato al sogno playoff della Sangiorgese: gol, assist e sesta posizione solitaria acquisita. Il Montefano perde una ghiotta occasione per sganciarsi dagli uomini di Marco Pennacchietti e scappare via con un gap di sei punti.

Nel prossimo turno di campionato i nerazzurri affronteranno in trasferta la Jrvs Ascoli, già retrocessa, mentre il Montefano se la vedrà sul campo della Pinturetta, affamata di punti salvezza.

IL TABELLINO

SANGIORGESE 2 (4-3-3): Calvaresi; Kouassi, Gobbi, Bigoni, Gentile; Di Nicolò (32′ st Cicconi), Petruzzelli, Iuvalè; Pelliccetti (41′ st Fabiani), Cestarelli (1′ st Beretti), Gabaldi. A disposizione: Kapllani, De Carolis, Capiato, Vitangeli. All. Marco Pennacchietti

MONTEFANO 0 (3-5-2): Rocchi; Cesari, Mengoni (27′ st Cingolani), Moschetta; Pigini, Gigli, Rossini (9′ st Aquino), Palmucci (41′ st Sampaolesi), Camilloni; Latini, Bonacci. A disposizione: Sopranzetti, Dourasse, Donati, Silvestroni. All. Roberto Lattanzi

RETI: 12′ st Gabaldi, 13′ st Pelliccetti

ARBITRO: Davide Santoro di Pesaro; assistenti Gregorio Maria Galieni di Ascoli Piceno, Giovanni Paolella di Ancona

NOTE: Spettatori circa 200 di cui 50 ospiti. Ammoniti Gabaldi, Cesari, Rossini, Camilloni, Petruzzelli, Pelliccetti. Corner 2 – 4. Recupero +0′ +4′

LA CRONACA

Le formazioni iniziali rivelano qualche cambiamento: in casa nerazzurra sono squalificati Tidei e Cudini e debutta dal primo minuto Kouassi, mentre Fabiani parte dalla panchina. Tra gli ospiti invece è il bomber Aquino che non figura tra i titolari e parte anche lui tra le riserve. Su di un terreno di gioco “rivitalizzato” dall’arrivo della primavera, la partita prende il via ma le squadre optano per una lotta a centrocampo che porta la partita a ritmi bassissimi ed a nessuna occasione degna di nota. Per tutto il primo tempo si andrà avanti di questo passo tranne in due occasioni: all’11’ Iuvalè viene imbeccato tutto solo sulla destra dell’area di rigore, controlla la sfera e va a calciare da posizione defilata un tiro potente ma facilmente respinto da Rocchi e al 16′ Latini lascia partire un rasoterra forte ma centrale che termina la sua corsa tra le braccia di Calvaresi.

Nella ripresa sembra tutt’altra partita: la Sangiorgese prende in mano le redini del gioco e schiaccia tutto il Montefano costringendolo a rintanarsi negli ultimi 30 metri. Ma proprio nel loro momento migliore i nerazzurri rischiano grosso: Bonacci viene lanciato in profondità da un filtrante che, insieme ad un incomprensione della difesa locale che non riesce ad intercettare il passaggio, lo manda ad involarsi verso la porta difesa da Calvaresi e, arrivato a tu per tu con l’estremo, l’attaccante dei viola conclude a lato. Gol mancato gol subito: al 57′ dopo un’azione ben orchestrata sulla fascia sinistra da Gabaldi e Gentile, quest’ultimo arriva sul fondo, rientra sul destro verso l’interno e fa partire uno spiovente che ricade sui piedi del capitano nerazzurro, accentratosi in area, il quale va a colpire la sfera al volo con estrema precisione andando ad infilare Rocchi all’angolino. Gli ospiti non fanno nemmeno in tempo ad orchestrare una controffensiva che vengono gelati dal raddoppio rivierasco: un minuto dopo Gabaldi, lanciato nello spazio da un perfetto filtrante, percorre 40 metri palla al piede superando in velocità tutta la difesa viola e, arrivato davanti al portiere ospite, serve un cioccolatino all’accorrente Pelliccetti che deposita la palla in rete a porta sguarnita. È il colpo del ko perchè gli ospiti non riusciranno mai ad impensierire la retroguardia locale fatte salve due conclusioni senza troppe pretese: la prima al 61′ di Bonacci che si accentra a va al tiro da fuori area mandando la sfera di poco a lato e la seconda al 77′ quando, sugli sviluppi di un corner, Pigini in semirovesciata spalle alla porta trova un tiro che finisce di poco sopra la traversa. La Sangio controllerà i ritmi fino al termine ed uscirà dal campo tra gli applausi del pubblico e la certezza di potersela giocare fino in fondo per un posto al sole.

l.n.

Massimiliano Gabaldi intento in un dribbling

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