«Con la sentenza della Corte di Cassazione del luglio 2026 si chiude definitivamente, dopo sei lunghi anni, una delle vertenze più complesse e dolorose del territorio fermano. Il pronunciamento consentirà a decine di lavoratrici e lavoratori di ricevere finalmente le somme dovute a titolo di trattamento di fine rapporto, riconoscendo un diritto che non avrebbe mai dovuto essere messo in discussione». Così, in una nota i sindacati Femca Cisl e Filctem Cgil.

Le sigle sindacali ricordano come la vicenda Toolk abbia «lasciato una ferita profonda nel tessuto sociale ed economico locale. Nell’agosto del 2020, mentre ai dipendenti veniva comunicato il licenziamento, la società veniva incorporata in un’azienda statunitense, lasciando i lavoratori privi delle competenze di fine rapporto maturate nel corso degli anni». Da quel momento proprio Femca Cisl e Filctem Cgil hanno accompagnato i lavoratori in un lungo percorso sindacale e legale, affrontato con determinazione, responsabilità e fiducia nella giustizia.

«Quella della Toolk non è stata soltanto una vertenza aziendale. È stata una battaglia di civiltà, di legalità e di rispetto della dignità del lavoro, a partire dalla decisione del tribunale di Fermo sezione Fallimentare che, già dalla dichiarazione di fallimento del 2021, nel pieno rispetto e corretta interpretazione ed applicazione della normativa vigente, nazionale e comunitaria,  dava così risposta alle istanze degli oltre 80 dipendenti e delle loro famiglie. Le trasformazioni societarie, anche quando complesse e internazionali, non possono diventare uno strumento per indebolire i diritti delle persone. Questa sentenza – rimarcano le due sigle sindacali – conferma la correttezza dell’impianto decisorio del Tribunale di Fermo, che ha sempre tenuto nei vari gradi di merito e di legittimità, dando lustro al nostro territorio per l’Ufficio Giudiziario altamente competente e  restituisce giustizia ai lavoratori confermando il valore dell’azione sindacale quando viene esercitata con costanza, competenza e unità».

Femca Cisl e Filctem Cgil rimarcano, in chiusura, di voler continuare «a rappresentare sul territorio un presidio di legalità sociale, impegnato a difendere il lavoro, il rispetto delle regole e la costruzione di un sistema produttivo sano, responsabile e capace di mettere al centro le persone».

 

«Il nostro pensiero – commentano le segreterie di Filctem Cgil Fermo e Femca Cisl Marche – torna a quel 14 agosto del 2020. Ancora oggi facciamo fatica a comprendere la scelta di comunicare, alla vigilia di Ferragosto, il licenziamento a tante lavoratrici e tanti lavoratori. Ricordiamo il loro stato d’animo, quello delle famiglie e la responsabilità che sentimmo, come sindacato, di non lasciarli soli. Sono stati sei anni di impegno, passione e determinazione. Sei anni nei quali non abbiamo mai smesso di credere che quei diritti dovessero essere riconosciuti. Cercavamo giustizia. Alla fine, l’abbiamo trovata».

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