Addio a Francesco Della Barca
“Con lui se ne va un pezzo della nostra città”

PORTO SAN GIORGIO - Cordoglio in città per la scomparsa di Francesco Della Barca. L'uomo, 72 anni, si è spento questa mattina nella sua abitazione in via Mazzini. Era stato tra i soci fondatori della Croce Azzurra.

Francesco Della Barca

di Sandro Renzi 

La città piange la scomparsa di Francesco Della Barca. Il 72enne, politicamente impegnato da diverso tempo su molti fronti, dalla sanità all’ambiente, si è spento questa mattina nella sua abitazione in via Mazzini. Il cuore questa volta non ce l’ha fatta. Della Barca lascia moglie e due figli. Negli ultimi tempi stava lavorando all’apertura di un nuovo centro sociale nei locali adiacenti la stazione e concessi in comodato gratuito dalle Ferrovie al comune per dieci anni. Purtroppo non riuscirà a vedere realizzato questo suo progetto.

“Anche se nella politica cittadina siamo sempre stati su fronti opposti – il ricordo del sindaco Nicola Loira – gli ho sempre riconosciuto un una grande passione civica, innamorato della nostra città aveva sempre un consiglio da dare o un progetto da proporre. La partecipazione alla fondazione della Croce azzurra l’esempio più alto del suo amore per Porto San Giorgio”.

Eravamo in contatto per tentare di istituire un centro sociale a servizio del quartiere -commenta il vicesindaco Francesco Tota Gramegna- ricordo Della Barca come un uomo che si è sempre battuto per cause importanti e per il bene di Porto San Giorgio. Persona attenta anche alle problematiche sociali. Con lui se ne va un pezzo della nostra città“.

“Ero abituato a incontrarlo tanto quando passavo in centro che in occasione dei consigli comunali, sempre aperto al confronto e a mettersi in gioco. Innamorato appassionato di Porto San Giorgio lascia un grande vuoto nel cuore della città” il ricordo dell’ex sindaco Andrea Agostini nella cui coalizione Della Barca si era candidato alle ultime amministrative.

Tecnico geofisico di una multinazionale, Della Barca aveva girato l’Africa e poi anche l’Italia, alla ricerca di acqua, petrolio e minerali. Poi, una volta in pensione, si era potuto dedicare alla sua passione per la politica. Aveva fondato il movimento civico Rinascita italiana per Porto San Giorgio con cui si era candidato sindaco nel 2012. Nell’ultima tornata elettorale si era presentato in una delle liste in appoggio al candidato sindaco Andrea Agostini. E’ stato tra i soci fondatori della Croce Azzurra. E quello della sanità è stato sempre uno dei suoi cavalli di battaglia. Aveva tentato di avere una postazione di elisoccorso a Porto San Giorgio. Si era battuto anche per impedire la riconversione del nosocomio sangiorgese. Aveva acceso poi i riflettori sulle problematiche ambientali di monte Caccioni. Alcuni anni fa si fece portavoce di una proposta di annessione di Marina Palmense a Porto San Giorgio contribuendo di fatto a riaprire il dibattito sulla opportunità di creare una più stretta connessione tra Fermo e Porto San Giorgio. Sempre presente in piazza Matteotti, il salotto buono della città, della Barca ha sicuramente dato il suo contributo su tante questioni, senza mai arrendersi, prova vivente di quanto sia importante avere e mettere in pratica il senso civico.

Al dolore della famiglia si unisce la Croce azzurra che esprime le più sentite condoglianze per la scomparsa di “una figura figura fondamentale per questo sodalizio, a partire proprio dalla nostra fondazione”.

I funerali si svolgeranno domani alle 15.30 nella chiesa di San Giorgio. 


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