
Giuseppe Donati
“Non ci sono più né se né ma per l’attivazione della nuova mensa interna all’Ospedale di Fermo. Per ora non c’è una data precisa per l’avvio del servizio”. Il segretario generale della Cisl Giuseppe Donati entra nel merito dell’attivazione della nuova mensa per i dipendenti del Murri,
“Il Direttore di Area Vasta Licio Livini, aveva assunto un impegno con la Cisl Fp all’indomani dell’adesione massiccia dei dipendenti alla petizione promossa dal nostro Sindacato per ‘una Mensa come Dio comanda’. La richiesta, del tutto legittima, della Cisl Fp , che voleva il riconoscimento da parte dell’Asur della Direzione di Area Vasta, di pari dignità con altre realtà sanitarie della Regione Marche, che da anni hanno servizi di mensa interna di tutto rispetto, per qualità del cibo, diversificazione del menù ed ambienti spaziosi e belli, ha trovato accoglimento da parte della Direzione ma purtroppo i tempi si stanno dilatando. Adesso però a Livini diciamo basta e lo preghiamo perchè rispetti i patti. Il Direttore di Area Vasta aveva pattuito che i locali ex sala gessi, ristrutturati e arredati con mobilio nuovo, sarebbero stati pronti nel mese di aprile 2018. Non è stato possibile rispettare la scadenza a causa della gravissima carenza di personale verificatasi nel servizio di cucina dell’Ospedale. Ora però ci risulta che attraverso l’Ufficio di collocamento il personale di cucina sia stato assunto e soprattutto i lavori di ristrutturazione della vecchia sala gessi, sono terminati. Manca il bancone per posizionare i cibi e tutta sarà pronto. Basta stabilire la data di inzio del servizio”.
Segretario Cisl che aggiunge: “Il timore è che nel frattempo ci sia stato un ripensamento da parte della direzione di Area Vasta e questo, lo diciamo subito, non sarebbe accettabile e tanto meno sopportabile. Uguale preoccupazione riguarda il piano ferie estive , come già espresso in precedente comunicato. Nessuna soluzione raffazzonata che metta in condizione il personale infermieristico ed OSS di subire le conseguenze di ritardi ingiustificabili del settore amministrativo e dirigenziale dell’Area Vasta, con riduzioni di unità in turno, sarà tollerata. Livini dovrà mostrare almeno il coraggio delle sue azioni e decidere se è in grado di tenere aperti tutti i reparti oppure accorparli in caso di carenza ormai consolidata del personale. Soluzioni intermedie che mettano a rischio i piani di ferie già decisi e concordati con infermieri ed OSS saranno rifiutati a priori dalla Cisl Fp. Così come soluzioni instabili che si trasformerebbero in vere trappole per il personale. Bisogna che la Direzione di Area Vasta abbia rispetto della vita personale e familiare dei dipendenti che non sono “mano d’opera” da spostare di qua o di la senza alcuna possibilità per gli operatori di programmare le ferie oppure “tappabuchi” che devono farsi carico di disastri organizzativi messi in atto da Direzione e Direzione di Presidio. La reazione sindacale in questo caso sarebbe energica. Lunedì 14 maggio ne sapremo di più, nella riunione con la Direzione ma Livini e dirigenti sono avvertiti. Quest’anno l’estate sarà più calda del solito per responsabilità precise ed individuabili all’interno dell’area amministrativa e dirigenziale dellì’Area Vasta 4″














