di Pierpaolo Pierleoni

Gremitissima la sala conferenze della Croce verde di Porto Sant’Elpidio, questa sera, per il confronto tra i 5 aspiranti sindaci. Dopo i saluti introduttivi del presidente zonale della Cna, si parte. Cinque i temi scelti dall’associazione di categoria da sottoporre ai candidati. Si comincia dalla sicurezza, con particolare attenzione al tema dell’abusivismo, con l’appello della Cna ad un impegno forte per la legalità.

#SICUREZZA
Franchellucci:
“Un’amministrazione ha due direttrici, il lavoro della propria polizia locale, in collaborazione con le forze dell’ordine, e la tecnologia, implementando la videosorveglianza. Sull’abusivismo abbiamo fatto tante attività,  siamo meno soggetti rispetto ad altri comuni. Sulle irregolarità delle attività commerciali, in passato quelle cinesi avevano molti problemi e il fenomeno si è sensibilmente ridotto. Altro impegno da mettere in campo è contrastare agli orari irregolari. Quanto alla videosorveglianza, il 70% delle telecamere le abbiamo messe noi, c’è un rapporto costante con la Prefettura e si lavora per mappare anche i presidi privati delle fabbriche. Sulla vigilanza privata siamo pienamente d’accordo, abbiamo deciso di cofinanziare le attività che si consorziano e portano avanti insieme attività congiunte di vigilanza”
Vallati: “Anche noi prevediamo un incremento delle forze dell’ordine, tutti siamo coscienti di questa esigenza. Un pattugliamento in aumento e la semplice presenza di forze dell’ordine nel territorio riduce la quantità di reati. Ci sono aree che i minori non sono più liberi di frequentare. Non escludiamo l’istituzione del vigile di quartiere”
Felicioni: “Abbiamo cercato di capire come potenziare il corpo dei vigili, studiando i vincoli di bilancio. C’è un margine di spesa disponibile, una capacità assunzionale di circa 100.000 euro per assumere a tempo indeterminato più vigili. Si può ridimensionare lo staff del sindaco per avere maggiore disponibilità. Anche il decoro urbano fa parte della sicurezza. Diminuiti i cinesi? Ogni tre accertamenti, uno riguarda proprio loro. Occorre che si regolarizzino a tutti gli effetti”.
Marcotulli: “L’organico di polizia locale si può implementare e si può chiedere agli agenti di ricoprire più ruoli in strada e meno in mansioni amministrative. Aumentiamo quindi la disponibilità ai pattugliamenti. E’ anche ora di dire basta all’indifferenza. Il 1 maggio 50 metri prima c’era un candidato col Nutella party e 50 metri dopo c’erano gli abusivi. Si è sindaci tutto l’anno, non solo in campagna elettorale. Basta acconsentire a chi arriva in treno nel giorno di mercato o nel weekend e va liberamente a vendere. Massimo impegno ad implementare la videosorveglianza”.
Pacini: “La gente non denuncia più perchè è sfiduciata. Applicare il Daspo urbano, strumento a disposizione da tempo degli enti locali. D’accordo sull’aumento della polizia locale, che però faccia meno multe e controlli alle attività e più monitoraggio dell’abusivismo. Chiediamo unità speciali, come è stato fatto con la polizia a Lido Tre archi.
Occorre migliorare il sistema di telecamere, come fanno a Sant’Elpidio a mare. Il degrado porta altro degrado”.

#TASSE
Vallati: “La fiscalità deve rappresentare un impegno forte per qualsiasi amministrazione. Dobbiamo proporre politiche defiscalizzazione in aree e fasce più ampie della città. Quanto alla Tari, da tempo insistiamo sull’esigenza di applicare la tariffa puntuale, tema che ci vede particolarmente sensibile e che vogliamo fortemente applicare”.
Felicioni: “Non possiamo pensare alla leva fiscale. Nel bilancio ci sono 800.000 euro per il recupero dell’evasione, è quella che dobbiamo andare a cercare da chi non ha neanche dichiarato. Quando il bilancio per reggersi ha bisogno di entrate che non sono certe, ogni politica fiscale risulta vuota. Dobbiamo aggredire i grandi debitori. Ce l’abbiamo chi deve pagare le imposte. La Fim deve darci un milione, la Edison 10. Perchè rateizziamo tutto? Un cittadino normale per ottenere una rateizzazione deve portare una serie assurda di documenti. La Tari va risolta a monte, dobbiamo ridiscutere con l’Ecoelpidiense il contratto di gestione del servizio ed ottenere lì una riduzione”.
Marcotulli: “Ci lasciano un bilancio ingessato. Dovremo essere pronti ad intervenire. Troppo spesso siamo arrivati tardi a dare incentivi e opportunità, come fatto per i commercianti di viale Battisti. Le iniziative vanno concertate con le associazioni di categoria. Perchè non abbiamo mai pensato a dare un aiuto alle attività che vivono del turismo balneare e soffrono per la spiaggia che non c’è più? La città non è uguale da sud a nord, serve diversificare le zone meno a vocazione commerciale e fare lo stesso per gli immobili improduttivi”.
Pacini: “Dobbiamo aiutare chi ne ha realmente bisogno, dove non arriva la diminuzione della Tari e dell’Imu, serve pensare ad altre iniziative. Per le attività vommerciali pensiamo ad esempio ad organizzare eventi in tutti i quartieri per far respirare un po’ di più i commercianti”.
Franchellucci: “5 anni fa dissi che sarebbe stato difficile approvare il bilancio. Ora possiamo adottare politiche permanenti, c’è una situazione completamente diversa. Abbiamo dato un segnale di vicinanza alle attività produttive e commerciali. Non riscuotiamo più i crediti tramite Equitalia, rivolgendoci ad un’altra società che ha metodi molto migliori. Il Comune riscuote crediti per tutti, non fa differenze. La verità è che sono stati anni drrammatici e buona parte del non riscosso è legata proprio alle imprese che hanno chiuso. C’è una politica da fare sull’Imu, è importante concertare un canone concordato con tutte le attività commerciali per incentivare i proprietari ad affittare i locali”.

#TURISMO
Felicioni: “Se vogliamo pensare ad un turismo che coinvolga, dobbiamo pensare prima di tutto a permettere ai cittadini di andare da nord a sud, è una questione di accessibilità. Se non colleghiamo bene il paese sarà difficile contaminare altri territori. Le scogliere radenti? In comune si sono fatti forti dicendo che la Regione avrebbe pagato, infati abbiamo preso un mutuo da 176.000 euro. La ghiaia del Tenna che con i pennelli sarebbe arrivata da sola, non si può usare”.
Marcotulli: “Sul turismo cambiamo metodo. Istituiamo un tavolo di concertazione con gli operatori del settore, per mettere in campo strategie concrete di rilancio con figure competenti. Dobbiamo implementare i servizi essenziali, a partire dalla mobilità. Serve dare un’offerta che promuova concretamente il territorio, incentivando i pernottamenti, non quelli a basso costo che si sono promossi finora. Promuoviamo meglio il turismo sportivo, dando spazio alle eccellenze della città. Vogliamo coinvolgere le università per progetti di alto livello di promozione territoriale”
Pacini: “Vogliamo creare un portale on line che fornisca tutte le indicazioni utili per incentivare il turismo in città. Un punto a cui teniamo molto è la creazione di spiagge con accesso ai disabili. Occorre lavorare per destagionalizzare. Siamo favorevoli alla tassa di soggiorno, purchè non superi 1 euro”.
Franchellucci: “Se ascoltassimo di più cosa dicono i turisti di Porto Sant’Elpidio, la ameremmo di più. In questi 5 anni sono esplosi b&b ed affittacamere, grazie al grande movimento che c’è. I portali esistono, il sito del Comune è stato rifatto due anni fa, c’è anche il portale portosant’elpidiovacanze. Andremo ora a potenziare il trasporto pubblico locale, anche le attività commerciali dovrebbero avere un approccio più turistico”.
Vallati: “Iniziamo facendo due conti. Nel 2014 contavamo 567.000 presenze, siamo arrivati nel 2017 a 400.000, direi che non siamo proprio migliorati. Proponiamo servizi, mobilità, accompagnamento dei turisti, materiale informativo più efficace, un punto informativo sempre aperto. Le risorse le abbiamo. Non promuoviamo sufficientemente la nostra città, crediamo in un turismo esperienziale”.

#SOCIALE E #LAVORO
Marcotulli: “Nel nostro programma abbiamo messo tutto quello che potevamo per ridare centralità alla famiglia ed al lavoratore, abbiamo pensato politiche che vadano a supporto di queste realtà. Abbiamo pensato al reddito di dignità, per fornire un supporto concreto a chi perde improvvisamente il lavoro e in cambio svolge piccole attività utili alla comunità. Vorremmo inserire supporto a chi dà in locazione appartamenti a famiglie a basso reddito”
Pacini: “Vogliamo dare un centro di aggregazione giovanile ad ogni quartiere. Daremo maggiori finanziamenti alle societàche fanno praticare lo sport ai più giovani. Sulle case popolari vogliamo introdurre il criterio di residenza, riservato a chi vive a Porto Sant’Elpidio da almeno 15 anni.
Franchellucci: “I centri per l’impiego vanno ripensati. Sul sociale abbiamo subito tanti tagli, ma mantenuto sempre i servizi. Abbiamo mantenuto le borse lavoro, fondamentale è stata, per quanto riguarda la formazione, la collaborazione con la Cna. Dobbiamo dare supporto totale a chi ha bisogno di riqualificare la propria impresa”.
Vallati: “Sociale e lavoro sono due ambiti molto integrati. Pensiamo che l’amministrazione debba mettere a disposizione spazi per nuove realtà imprenditoriali, attività giovanili o professionali. Potermmo pensare a bandi pubblici e fare progettazione per la collettività. Abbiamo pensato ad attività di aiuto compiti magari per piccole attività lavorative di neo laureati. Abbiamo in programma il potenziamento degli asili ed il ripristino dei centri di aggregazione giovanile, anche una casa di riposo per anziani”.
Felicioni: “Abbiamo un’idea di pari opportunità per tutti che non faccia sentire nessuno discriminato. Il lavoro ha una valenza sociale, è fondamentale per contrastare la marginalità. Il comune deve stare vicino alle attività artigianali, presidiando e presediendo su tutti i tavoli. Se vogliamo aiutare le imprese, invece di un fondo per eccesso di legittima difesa, un fondo facciamolo per le attività in difficoltà. Se parliamo di politiche abitative, non penso che 250 appartamenti all’ex Fim siano utili”.

LA VISIONE DELLA CITTA’
Pacini:
“Noi crediamo a una città e a un’Italia migliore. Vorrei una Villa Baruchello riqualificata, un comune che funzioni, spazi per gli artigiani locali e non per chi vende cianfrusaglie nei casotti. Il 1 maggio lo vorremmo coinvolgendo l’intera città. Ci piacerebbero eventi che abbracciano l’intero territorio per far respirare tutta Porto Sant’Elpidio”
Franchellucci: “Vorrei che non ci si avvitasse a pensare che qualcuno si arricchisca a discapito di altri. Per fare grandi progetti serve dialogare coi privati. Questa città ha imparato tardi a credere in sè stessa. Sogno un’amministrazione che quando si prende certi impegni poi li porta avanti. Nel 2013 ci impegnammo a dare più possibilità di lavorare alle aziende del territorio. Lo abbiamo fatto e abbiamo permesso a decine di attività di ottenere dei lavori, grazie allo spacchettamento delle opere pubbliche. Anche questo è sostegno concreto. Siamo stati il primo comune a fare riqualificazione energetica dell’illuminazione, prima spendevamo 900.000 euro, ora 700-750.000 euro”.
Vallati “Per noi principi come l’equità, la partecipazione e la tasparenza non debbono più restare parole. La partecipazione si fa con metodo, che deve entrare nei regolamenti comunali, per favorire l’esercizio dei diritti dei cittadini. Cittadini devono poter interagire, sapere e chiedere. Le risorse per fare progetti ambiziosi si fanno. Penso al fondo di garanzia per il microcredito per portare avanti piccole imprese. Nessuno come i 5 stelle lo fa”.
Felicioni: “La responsabilità del futuro non la darei a chi è responsabile del passato e del presente. Il futuro non è asfaltare tutto e tagliare l’erba. Quella è paura del futuro. Sapete chi fa le opere riguardanti le scogliere radenti? La stessa ditta che lavora in piazza e ha rifatto 3 volte via Marinai d’Italia. La responsabilità del futuro è condividere. Andateci voi a cercare un documento sul portare dell’amministrazione trasparente. Andate a vedere se ci sono tutti i documenti patrimoniali e reddituali. Andate a vedere se ci sono sanzioni per le omissioni. Noi la responsabilità la sentiamo. Venite a vedere quello che stiamo programmando. Siamo orgogliosi di voler avere questa responsabilità del futuro”.
Marcotulli: “Parliamo di 5 o di 50 anni? Io sogno la città come sarà tra 50 anni. La sogno decorosa, che sappia riconvertirsi ed essere in linea con le nuove tendenze, anche sociali. Che sia veloce, che abbia alla zona industriale una cittadella dello sport o un ente fieristico. Sogno una città che dia un’opportunità di rilancio a tutti. Lo spacchettamento di appalti è stato un contentino. Non possiamo più permetterci di sbagliare opere pubbliche come si è fatto in questi anni. Penso a una città che risponde alle esigenze dei cittadini, dove gli uffici comunali non chiudono alle 12.30, dove i documenti si trovano on line e non si perdono ore per chiedere una procedura. Sogno una città in cui mio figlio scelga di restare”.

APPELLO AL VOTO
Franchellucci
: “Spero ci sia sempre questa attenzione da parte dei cittadini a ciò che accade in comune”
Vallati: “Il mio appello è: alziamo la testa e cambiamo le logiche, è banale ma è la realtà”
Felicioni: “Siamo dentro Matrix, scegliete la pillola rossa”.
Marcotulli: “Serve il coraggio di cambiare e di scegliere il buon senso. Io scelgo me per cambiare questa città”.
Pacini: “Vi invito a darci fiducia perchè continueremo a fare politica ed impegnarci prima e dopo il 10 giugno”

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