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Ramadori presenta la squadra:
“Dare un valore aggiunto alla città in cui vivo”

MONTEGIORGIO - Al cinema Manzoni, l’aspirante primo cittadino ha alzato il sipario sul gruppo che lo sosterrà e che cercherà di riprendersi la guida della città da un decennio
giovedì 17 maggio 2018 - Ore 12:02
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di Marco Pagliariccio

Col battesimo dell’assessore regionale Fabrizio Cesetti e di altri amministratori locali, si è presentata ieri sera alla città la lista di centrosinistra Una nuova stagione per Montegiorgio, quella guidata dal candidato sindaco Marco Ramadori. Al cinema Manzoni, l’aspirante primo cittadino ha alzato il sipario sul gruppo che lo sosterrà e che cercherà di riprendersi la guida della città.

Far riacquistare a Montegiorgio il ruolo di riferimento culturale della media valle del Tenna, un’area di 30 mila abitanti, è l’obiettivo fondante che si propone il gruppo. «In epoche passate questo ruolo Montegiorgio ce l’aveva, ma ora centri più piccoli ce lo stanno portando via – esordisce Ramadori – perché questa candidatura? Sento il mio paese sulla pelle e ho deciso di impegnarmi in questa fase della mia vita per dare un valore aggiunto alla città in cui vivo. E lo stesso spirito ce lo abbiamo tutti quanti. Ci sono giovani e persone che vengono da esperienze professionali e di vita diverse, con una significativa presenza femminile che è strutturale, non dettata dalla legge».

Ramadori ha passato in rassegna tutte le tematiche calde della campagna elettorale, partendo dalla sanità. «E’ un argomento molto sensibile ed un po’ sottaciuto in questi primi giorni di campagna elettorale – ribadisce il candidato sindaco – vogliamo ripristinare almeno un medico di base in centro storico, riattivare nel plesso ospedaliero i servizi di cardiologia, dermatologia e pneumologia, di recente soppressi, e potenziare ciò che ancora c’è. Serve poi un’estensione degli orari di apertura che costringono la gente ad andare a Petritoli o ad Amandola. Vorremmo un aumento dei posti per cure intermedie e poi ripristinare l’ex distretto, inagibile dal terremoto 2016, intercettando finanziamenti post sisma».

Si è parlato di sicurezza, puntando forte su un potenziamento della rete di videosorveglianza, e di sociale, con la creazione di un fondo straordinario per le nuove povertà. Ma ovviamente i piatti forti sono le opere pubbliche e allora prima di tutto il recupero dei centri storici. «Soffre il capoluogo ma anche Cerreto e Alteta – dice Ramadori – per noi hanno un futuro legato a turismo e cultura, ma serve una politica di incentivi: chi ristruttura in centro storico avrà una riduzione degli oneri di urbanizzazione ed esenzione quinquennale di Imu e Tari. E Cerreto vogliamo farla entrare nei Borghi più belli d’Italia». Poi ci sono i casi, a partire da Palazzo Colonna. «Un problema ultradecennale – sottolinea il candidato del centrosinistra – abbiamo l’ambizione di affrontare e risolverlo, non si può procrastinare ancora. C’è da trovare un accordo con la proprietà, se ci fossero difficoltà possiamo ricorrere all’esproprio per pubblica utilità. È fondamentale per riqualificare l’area».

Quindi il nuovo polo scolastico. «La scelta di Crocedivia va ripensata perché determina tante conseguenze negative sia a livello economico che sociale – evidenzia Ramadori – serve un metodo diverso: non imporre una scelta ma un confronto con gli operatori del settore e la cittadinanza. Auspichiamo l’individuazione di un’area più vicina al centro cittadino salvaguardando i finanziamenti». E infine la casa di riposo, che nel programma ufficiale non è presente: «Attendiamo di capire come stanno le cose poi valuteremo», chiude Ramadori.


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