facebook twitter rss

Confronto tra candidati sindaco,
la replica di Cgil e Cisl: “Il sindacato non esclude nessuno che non si sia già auto-escluso”

PORTO SANT'ELPIDIO - Di Cosmo: "La scelta degli invitati ad una iniziativa di confronto da noi organizzata è un nostro esclusivo diritto e responsabilità. Come è un nostro dovere democratico e costituzionale disconoscere forze che si richiamano al periodo fascista"
Print Friendly, PDF & Email

 

Maurizio Di Cosmo

“Nell’iniziativa da noi promossa insieme alla Cisl del prossimo 6 giugno a Porto Sant’Elpidio non abbiamo escluso nessuno. Semmai, ad autoescludersi dal dibattito democratico sono coloro che si rifanno ad un periodo buio del nostro Paese, durante il quale era impedito esprimere idee, tantomeno dibattere. In quel periodo al sindacato fu vietato occuparsi di lavoro e di rappresentare i lavoratori, a meno di finire nelle galere fasciste. Il movimento sindacale, insieme alle forze politiche e associazioni democratiche, fu costretto alla clandestinità”. Il segretario Cgil Maurizio Di Cosmo replica a Pacini, candidato di Casapound, in merito al mancato invito al confronto in occasione delle elezioni comunali di Porto Sant’Elpidio. 

“La mia Organizzazione e la democrazia italiana hanno rivisto la luce solo dopo la sconfitta del fascismo e la Liberazione dell’Italia – spiega Di Cosmo  –  Quel periodo è costato fame, sangue e sofferenze per milioni di persone. La festa del 25 Aprile sta lì ogni anno proprio per non farci dimenticare. Noi non vogliamo insegnare la democrazia a nessuno, nemmeno a coloro che avrebbero pur bisogno di approfonditi corsi di storia per non dimenticare che lo sviluppo del Paese, la salvaguardia della democrazia,  anche durante gli anni dei tentativi di colpo di Stato e del terrorismo,  e della sua Costituzione, lo dobbiamo anche allo sforzo ed ai sacrifici del movimento dei lavoratori organizzato nel sindacato confederale.  Parliamo proprio di quei lavoratori che, durante il fascismo, come provavano a rivendicare venivano manganellati o deportati. Per non parlare di milioni di giovani figli di lavoratori e contadini mandati al massacro nei campi di guerra di tutta Europa. Chi si lamenta di non essere stato invitato e scrive di ns. presunta superiorità morale è evidentemente vittima di se stesso e del suo ‘complesso di inferiorità morale’. O, è ben conscio del suo ruolo anticostituzionale e antidemocratico. Noi non diamo patenti di agibilità politica, né abbiamo il potere di legittimare chicchessia. E’ la nostra Costituzione antifascista a darle, perché fonda la Repubblica democratica sulla Libertà, Uguaglianza, Solidarietà. Principi sconosciuti a forze politiche che propagandano il contrario opposto, auto-estromettendosi dalla legittimità democratica. Concludo evidenziando che la scelta degli invitati ad una iniziativa di confronto da noi organizzata è un nostro esclusivo diritto e responsabilità. Come è un nostro dovere democratico e costituzionale disconoscere forze che si richiamano al periodo fascista ed alla sua ideologia. Questa si che è ridicola, anacronistica e pericolosa”.


© RIPRODUZIONE RISERVATA


Torna alla home page


Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati




Gli articoli più letti