
Si è svolta ieri pomeriggio, presso i locali parrocchiali della chiesa S. Gabriele di Campiglione di Fermo, alla presenza del presidente dell’AMIL (associazione mutilati ed invalidi del lavoro orfani e vedove) Osvaldo Travaglini, del broker immobiliare Carlo Simonella e dell’arch. Danilo Donati, un’assemblea pubblica con i proprietari delle aree inserite all’interno dell’area progetto n. 22.
Ai proprietari, il presidente Amil come promesso nella prima riunione tenutasi lo scorso 8 aprile ha consegnato l’offerte economiche inerenti l’opzione di acquisto dei terreni all’interno dell’area progetto n.22. L’offerta sostanzialmente comprende un prezzo al metro quadro per i terreni posti all’interno dell’area progetto e, un prezzo al metro quadro per i terreni agricoli confinanti con l’area progetto. A chi chiedeva se vi era un margine di trattativa, il presidente ha risposto che le valutazioni sono state oggetto di attenti studi e valutazioni e quindi, il margine se mai ci fosse è ridottissimo. Ha anche aggiunto che: “Qualora la maggioranza dei proprietari rispondesse no all’offerta presentata l’Amil, ha già individuato, sempre nel territorio del comune di Fermo un’area di 140 ettari”.
Il passo immediatamente successivo sarà la valutazione degli immobili ricadenti all’interno dell’area progetto e poi la stesura dei contratti di opzione. Tali opzioni sono necessarie per poter partire con l’iter burocratico ossia, richiesta di accreditamento dei posti letto, progetto definitivo e sua approvazione a livello comunale, provinciale e regionale.
La struttura è un complesso socio sanitario di circa 800 posti letto per disabili e persone da riabilitare. Un investimento di oltre 1 miliardo di euro. Si prevede l’assunzione di 3500 dipendenti a tempo indeterminato. I primi a beneficiare delle assunzioni saranno gli abitanti del comune di Fermo e poi dei comuni limitrofi.
Il progetto il giorno 8 febbraio 2013 è stato approvato dall’Onu e dichiarato progetto di interesse Mondiale.














