Il Giardino d’Estate

Il 13 giugno si saprà in quanti hanno presentato un’offerta per gestire il Giardino d’estate. Sicuramente uno dei luoghi più suggestivi della città. Chiuso da diverse settimane al pubblico. Da quando è stata revocata la concessione al precedente gestore. Da quel momento un lucchetto ed una catena hanno fatto la loro comparsa sul cancello principale, impedendo l’accesso all’area giochi da parte di mamme e bambini. Perché il parco riapra ce ne vorrà ancora di tempo. Una volta chiusi i termini per la presentazione delle domande, bisognerà valutare le offerte e procedere quindi all’assegnazione della struttura che, prima di essere nuovamente funzionale, avrà bisogno, quanto meno, di un’attività di maquillage. Tutto  a carico del nuovo gestore che firmerà un contratto di 6 anni. Il canone è di 6 mila euro all’anno e le condizioni poste dal comune sono molte. La corsa contro il tempo per rendere fruibile il Giardino d’estate sbatte inevitabilmente  contro burocrazia e norme. E sono tanti ad auspicare una rapida conclusione dell’iter così da godere, almeno per una parte dell’estate, di un luogo storico. Peraltro si tratta di uno spazio indispensabile, che è stato individuato dal piano di protezione civile come luogo di prima accoglienza in caso di calamità ed evacuazione degli edifici. Si tratta infatti dell’Area di attesa n.5. C’è chi si chiede allora, data la duplice valenza del giardino (area giochi ma anche luogo di prima accoglienza) se non sia il caso di lasciarlo fruibile e, nelle more della scelta del nuovo gestore, se il comune non possa provvedere alla sua pulizia ferma restando la necessità di garantire la sicurezza di chi quello spazio lo vive giornalmente.

 

 

 

 

 

 

 

 

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