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Tosoni, il veterano della politica che tifa civico: “Sognavo un progetto così”

PORTO SANT'ELPIDIO - L'ex esponente della Destra era stato mesi fa tra i promotori della costituzione di un progetto civico; è fuori da questa tornata elettorale, ma punta tutto su Alessandro Felicioni: "Il suo Laboratorio è andato molto oltre quello che speravo di realizzare, finalmente vedo un'alternativa netta a chi ci amministra"
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“Un chicco può diventare seme o farina. Io ho scelto di diventare seme”. Usa una metafora, Mauro Tosoni, per spiegare le ragioni che lo vedono sostenere apertamente il progetto civico di Alessandro Felicioni, pur essendo fuori dalla tornata elettorale. Un passato da consigliere comunale, una militanza politica iniziata nel Movimento sociale, passata per la Destra, per cui è stato candidato a sindaco nel 2008 ed a consigliere regionale nel 2010, Tosoni era anche in lista cinque anni fa nelle file del Pdl, in appoggio ad Enzo Farina. “Fu semplicemente una scelta di amicizia per aiutare una persona che stimo” ricorda.

Lo scorso anno, è storia nota alle cronache, Tosoni aveva avviato, con altre due figure di lungo corso della politica cittadina, Federico Costantini e Giancarlo Pacini, la costruzione di un progetto civico, alternativo ai partiti. Sono partite le prime riunioni, hanno iniziato a circolare alcune ipotesi sulle candidature, poi quell’idea di base si è concretizzata con la candidatura di Alessandro Felicioni, ha preso la sua strada fino alla nascita del Laboratorio civico. “Mi sono allontanato quasi subito, quando quest’esperienza doveva ancora effettivamente partire – ricorda Tosoni – ma sono orgoglioso che a Porto Sant’Elpidio sia nato finalmente un progetto che è quanto ho sempre sognato per la mia città: libero, con persone nuove, capaci, fuori dalle logiche dei partiti. Il Laboratorio civico è andato oltre quello che speravo di poter realizzare, ha saputo interpretare la voglia di cambiamento ed introdurre un metodo nuovo di approcciare i problemi. E’ l’unica alternativa possibile per vedere davvero attuarsi quello che tanti cittadini hanno sperato a lungo”.

Fiducia nel civismo e stima per il leader del progetto. “In questi mesi ho avuto modo di conoscere meglio Alessandro. Oltre alle competenze professionali che tutti gli riconoscono, ho scoperto una persona con dei valori etici e morali importanti, che mi convincono ancora di più si tratti della persona giusta per dare una svolta netta alla città. Ha un gruppo eterogeneo, con tante persone di grandi qualità che lui ha saputo amalgamare al meglio per costruire un progetto condiviso. Io non ho bisogno di stare in prima linea, non mi interessa. Preferisco aver fatto da seme alla nascita di un progetto finalmente fuori dai partiti, che ha aggregato alcune delle figure migliori di Porto Sant’Elpidio”.


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