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Errori, spese inutili e caos tasse:
il primo anno del Loira bis visto da Petrozzi

PORTO SAN GIORGIO - Punto per punto il consigliere comunale di minoranza torna sulle questioni che hanno caratterizzato l'inizio del secondo mandato dell'attuale Amministrazione
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L’ 11 giugno è trascorso esattamente un anno dalle elezioni comunali, che hanno visto la riconferma del Partito Democratico alla guida di Porto San Giorgio. L’occasione giusta per Renzo Petrozzi, consigliere comunale di minoranza, per stilare un bilancio di un anno di Amministrazione.

“Il quinquennio precedente – commenta Petrozzi – si era caratterizzato per la vendita del 49% della San Giorgio Energie, società florida che rende annualmente parecchi soldi, con l’ impiego del ricavato per realizzare la piazza di fronte alla Stazione dal gusto quantomeno discutibile e la cementificazione dei giardini di Viale Cavallotti per fare una cosiddetta pista ciclabile tanto breve quanto inutile. Si era proceduto anche all’installazione di due semafori t-red”.

Petrozzi fa poi un’analisi punto per punto.

SEMAFORI T-RED. Ho dimostrato tramite la risposta del Comandante dei Vigili a una mia interrogazione che gli incidenti negli incroci interessati sia con sia senza t-red sono prossimi allo zero. E’ evidente quindi che sono stati messi lì solo per fare cassa. Questo è secondo me immorale. Ma i t-red sono ancora lì e non c’è nessuna intenzione di rimuoverli o di spostarli in incroci pericolosi.

QUOTE ROSA. L’opposizione è stata costretta a fare ricorso al Tar per fa rispettare la legge, fra l’altro fortemente voluta dal Pd, che imponeva di avere almeno due donne in giunta. La donna è stata inserita, ma a scapito di un assessore civico, quando era logico che il Pd si fosse preso le sue responsabilità sostituendo invece un suo assessore.

NEGOZI SFITTI. Il problema dei negozi chiusi in particolare nelle vie del centro è ormai annoso e bisogna fare di tutto per risolverlo. Per dare uno stimolo a una situazione stagnante ho proposto di abbassare l’Imu ai proprietari che affittano i negozi addirittura con un emendamento in Consiglio Comunale. Il PD non solo lo ha bocciato all’unanimità, ma poi non è è stato in grado di elaborare un briciolo di proposta alternativa. In conclusione i negozi resteranno chiusi.

LAMPADE VOTIVE. Il Comune nello scorso autunno ha inviato a numerosi cittadini la richiesta di pagamento di canoni per luci cimiteriali risalenti agli anni dal 2006 al 2009, per cui prescritti e non dovuti. che però il Comune si è ben guardato di restituire ai cittadini.

URBANISTICA. L’Amministrazione ha approvato in via definitiva due Varianti al Piano Regolatore e sottolineo Varianti al Piano Regolatore. La prima consentirà ai privati di costruire nella zona centro sud della città, dove ora ci sono tre piccole palazzine, un unico fabbricato dalle dimensioni mostruose, dove sono previsti diversi appartamenti che il privato potrà vendere. Non riesco a capire dove sia l’interesse pubblico in tale operazione che va invece tutta a vantaggio dei privati. Così come non c’è interesse pubblico nel cambiare la destinazione d’uso ad appartamenti della Pensione San Giorgio, creando oltretutto un pericoloso precedente in una città che dovrebbe essere turistica.

ADDOBBI NATALIZI. Sono stati spesi o forse è meglio dire buttati 73.000 Euro per gli assurdi addobbi di Natale fatti di barche, pattini, palette e secchielli che hanno desertificato la città scatenando l’ira dei commercianti che per protesta hanno abbassato le saracinesche per un’ora.

ISOLE ECOLOGICHE. Nonostante la Tari sia uguale per tutti, esistono due categorie di cittadini, quelli di serie A dell’estremo Nord con isole ecologiche attrezzate e tutti gli altri di serie B che debbono tenersi i rifiuti in casa aspettando la raccolta porta a porta. Anche qui l’amministrazione ha assicurato che le isole ecologiche saranno estese a tutto il territorio, ma fino ad ora non si è visto nulla e dubito si vedrà in futuro.

CAOS AVVISI TARI. Le ultime settimane si sono caratterizzate per clamorosi errori sia negli avvisi per il pagamento della Tari 2018 sia in questionari inviati ai cittadini in cui si chiedevano informazioni su unità immobiliari che risultavano non avere pagato la tassa. Si è generata una gran confusione con gli uffici comunali presi d’assalto per diverse settimane dai cittadini che non ci capivano più niente con la creazione di code interminabili. Insomma una situazione fuori controllo”.

“Mi sono limitato – conclude il consigliere – a riportare i fatti senza fare alcun commento. Chiedo soltanto ai cittadini elettori se ritengono che lo stesso Pd renziano, cacciato a furor di popolo dal governo dell’Italia, sia in grado invece di amministrare la nostra città”.


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