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Nico Sgolastra e Futsal
Cobà ancora insieme

CALCIO A 5 - Il prolifico laterale classe 1988 resta una pedina a disposizione dell'ambiziosa matricola di Serie A2 anche per la stagione ventura
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FERMO – Il laterale Nico Sgolastra, bomber di razza, numero 8 sulle spalle, nella prossima stagione vestirà ancora la casacca del Futsal Cobà.

Partito dal calcio a undici, Sgolastra ha mosso i primi passi nel futsal nella stagione 2010/11: a Civitanova, poco più che ventenne, fece un esordio col botto. Tante presenze ed ancora più gol che gli valsero subito la chiamata in Serie A con il Pescara, prima dell’approdo in A2 con le maglie di Reggiana, PesaroFano e Sestu.

Nella stagione 2014/15 ecco il ritorno nelle Marche alla Tenax, da dove il bomber classe 1988 spiccò nuovamente il volo verso l’A2 con la Menegatti Metalli, per poi riavvicinarsi a casa a suon di centri (a Potenza Picena due anni fa ne insaccò ben 43 in 25 partite, con approdo ai playoff, con la ciliegina di altri tre gol nella doppia sfida post-season) fino ad approdare nella scorsa stagione alla corte degli Sharks, dove è diventato presto un leader e un grande punto di riferimento nello spogliatoio.

Umile, concentrato e determinato, Sgolastra si è dichiarato molto orgoglioso della stima e della fiducia incassate nuovamente dalla società biancoazzurra.

“Sono davvero contento di poter restare in questa che per noi è diventata quasi una seconda famiglia, non ho mai neanche pensato di prendere in considerazione altre richieste, una volta che il campionato si era concluso con la promozione in serie A2. Quando nel tuo cammino incontri persone serie, professionali, che curano ogni cosa ed hanno una passione immensa per quello che fanno, non puoi cercare di più, devi solo pensare a fare sempre meglio per meritare di poter stare ancora lì. Sono motivatissimo per l’inizio di questa nuova stagione. Fare la serie A a casa per me è stata sempre la cosa più bella. Sono convinto che anche questo anno la società, data l’ambizione, metterà a disposizione di mister Cafu una rosa che possa competere con tutte. E questa è per me la più grande motivazione, ciò che mi spinge a fare sempre meglio: lottare per traguardi importanti mi rende vivo. Per questo non posso che ringraziare il dg Bagalini che ha sempre creduto in me e con il quale ho sempre parlato con la massima serietà. Forza Sharks!”.


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