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Montefiore, in archivio un’edizione record della Sagra della Frutta con tanto di ‘carrambata’ finale

MONTEFIORE DELL'ASO - Una delle attrazioni più visitate è stata sicuramente la mostra “La frutta in Bianco & Nero”, esposizione fotografica delle sagre delle pesche (ora della frutta) dei primi anni ’60
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Grande soddisfazione da parte della Pro Loco Montefiore per la riuscita dell’edizione 2018 della Sagra della Frutta organizzata in collaborazione con l’Amministrazione Comunale, Avis sezione di Montefiore dell’Aso, P.A. Croce Verde Montefiore, Associazione Maialata in Piazza, Cooperativa Idrea.

Raggiunti gli obiettivi di puntare alla valorizzazione della frutta della Valdaso e di offrire spettacoli di spessore. Presentazioni di libri, animazioni, degustazioni, mercatino. Tutte le iniziative sono state gradite e partecipate. Apprezzate le 4 nuove aree, la Locanda Flora, l’Arena Canta magna bbeva, la Cantina de li Rliccati, il Chiosco de li Clandestini, con i piatti a base di frutta come gli strozzapreti con la pesca, lo spezzatino con le mele, il buffet di frutta fresca, i cocktails alla frutta oltre alla macedonia con pimpinella e pinoli.

Gradita in particolar modo la seconda serata con la Fruit Disco Party, la discoteca sotto le stelle nata grazie alla collaborazione con Carnevalflower, Jonathan Disco Beach e Wild Four Roses. Presa d’assalto l’Arena Canta, magna e bbeva con i Capabrò ed i Meganoidi la prima sera e Riso Fa Buon Sangue Tour la seconda. Frequentatissima la nuova area bambini Primigi, uno spazio dove i bambini hanno giocato e partecipato agli spettacoli.

Apprezzate anche le partnerships sul fronte drink con la Distilleria Varnelli ed i cocktail a tema, la Cantina Centanni presso la Cantina de li Rliccati ed il birrificio San Biagio con le degustazioni guidate.

Una delle attrazioni più visitate è stata sicuramente la mostra “La frutta in Bianco & Nero”, esposizione fotografica delle sagre delle pesche (ora della frutta) dei primi anni ’60, una storia che ha lasciato un segno forte nel cuore dei curatori e dei visitatori. La mostra, allestita lungo Via Leopardi, ha suscitato la curiosità di turisti e montefiorani. Come Alberto che con la famiglia passeggiando e vedendo le belle tavole in bianco & nero, viene catturato da alcune foto per una sorta di “magnetismo” familiare.

Con il suo iphone, Alberto scatta, condivide e freme per una risposta. Si confronta con il cugino Enzo nell’altra parte del mondo, cerca conferme. La risposta arriva. Alberto vede nelle foto, su più foto, un signore che ritira un premio, una coppa data ai migliori agricoltori che si sono distinti nella coltivazione della frutta. Alberto freme perché a casa, suo nonno gli lasciò una coppa! L’uomo delle foto, il premiato, l’uomo che dispone le pesche sul banco è suo nonno, Michele. La storia di Michele e di Alberto Damiani è una delle tante storie che “la frutta in bianco & nero ” ha saputo cogliere e valorizzare. In memoria di Michele Damiani (1900 – 1985), agricoltore del ‘900, che passò la sua vita coltivando la terra della vallata dell’Aso nel periodo in cui quella vallata fu investita dalla sua più grande trasformazione agricola. Premiato nel 1961, come migliore agricoltore di frutta.


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