
“Premesso che ogni organizzazione ha la sacrosanta libertà di uscire dal movimento al quale non si sente più di appartenere, è giusto precisare alcuni aspetti”. Inizia così la replica di Francesco Brugnoni, colonna della Croce verde di Porto Sant’Elpidio e consigliere nazionale Anpas, al presidente della Croce Azzurra Robin Basso, sull’uscita dei militi di Sant’Elpidio e Monte Urano dall’associazione delle pubbliche assistenze.
Basso, in particolare, ha rimarcato come lo strappo più evidente si sia consumato a luglio, per il dissenso dei volontari elpidiensi verso la protesta indetta dall’Anpas a causa dei tardivi rimborsi dall’Asur. “Le modalità della protesta delle pubbliche assistenze marchigiane dello scorso luglio riguardavano non uno sciopero bensì la consegna delle chiavi delle proprie ambulanze ai sindaci del territorio – ricorda Brugnoni – demandando ad essi, in quanto autorità sanitaria locale, l’organizzazione del servizio di trasporto sanitario (d’emergenza e programmato), dette argomentazioni erano state condivise in almeno 6 incontri regionali da parte dei presidenti delle Associazioni e con votazione unanime”.
Brugnoni ricorda come quell’azione fosse diretta “solo verso i servizi richiesti dall’Asur regionale, con la quale da troppo tempo non si riusciva a raggiungere un accordo su questioni fondamentali per la vita delle pubbliche assistenze, pertanto ogni tipo di servizio diretto ai cittadini sarebbe comunque stato garantito. La minaccia di riconsegna delle chiavi ai sindaci è stata solo proclamata e mai attivata, comunque nel caso fosse attuata le istituzioni preposte (Prefettura) avrebbero di certo individuato forme di precettazione per garantire il servizio d’emergenza sanitaria alla popolazione”.
Infine, secondo Brugnoni, “non è vero che l’Anpas Marche non abbia fatto nulla per la Croce Azzurra di Sant’Elpidio a Mare quando si è trovata senza le necessarie autorizzazioni sanitarie per la precarietà della sede; ricordiamo bene che quando la notizia di sospensione del servizio fu di dominio pubblico – ore 10 di sabato 10 ottobre 2015 – già alle ore 18 dello stesso giorno la questione era stata affrontata e risolta da Anpas tramite l’associata Croce Verde di Porto Sant’Elpidio che, in quanto accreditata, si è fatta carico della responsabilità dell’intero sistema servizi, salvaguardando l’operatività con mezzi e personale della Croce Azzurra. Proprio in questa delicata situazione, il non riconoscere l’impegno profuso da Anpas, nascondendo le vere responsabilità di quegli anni che hanno visto la Croce Azzurra e la sua Amministrazione comunale non riuscire ad individuare una sede idonea al servizio delle ambulanze, dà la dimensione di quanta scarsa riconoscenza ci sia da parte di questo presidente”.














