
“Ieri gli agenti della squadra mobile e dell’ufficio immigrazione della questura di Fermo hanno tratto in arresto un pakistano di 33 anni perché destinatario di un mandato di arresto europeo. La misura – spiegano dalla Questura – è stata immediatamente eseguita al momento dell’avvenuto rintraccio nel territorio fermano del pakistano destinatario della misura restrittiva emessa dall’autorità tedesca. L’arrestato è stato così condotto in questura per poi essere associato nella locale casa circondariale”. L’intera attività condotta dalla questura di Fermo in perfetta sinergia con la prefettura e gli uffici ministeriali preposti ha permesso l’arresto di ieri del pakistano.
“L’attività costituisce il prosieguo di tutti gli innumerevoli servizi – concludono dalla questura – che vengono costantemente svolti dalla questura ormai da diversi mesi sempre con l’ausilio dei vari reparti di polizia e delle polizie locali interessate per competenza di zona”.
“L’attività – aggiungono dalla prefettura – è uno dei risultati ascrivibili all’azione sinergica posta in essere da Prefettura e Questura nella gestione dell’accoglienza dei migranti richiedenti protezione internazionale sul territorio della provincia di Fermo.
Il cittadino pakistano tratto in arresto, richiedente asilo e, come da legislazione vigente, inserito in un Cas per la contestuale dichiarazione resa agli organi di Polizia di non aver altri mezzi di sostentamento, a seguito degli accertamenti eseguiti all’atto dell’accoglienza presso il Centro, è risultato rientrare nella categoria dei “dublinanti” per aver già presentato richiesta di protezione internazionale in Germania (Regolamento Eurodac).
Si è, pertanto attivata subito l’Unità Dublino presso il Ministero dell’interno ai fini del trasferimento presso il primo Paese dell’Unione Europea in cui lo stesso aveva presentato domanda d’asilo. Provvedimento di trasferimento tempestivamente emesso dagli Uffici centrali del Ministero dell’Interno, sebbene impugnato dall’interessato presso il Tribunale Civile di Roma competente per materia.
L’intera attività di natura giuridico-amministrativa e di carattere tecnico-operativo – spiega il capo di gabinetto della prefettura, Francesco Martino – avviata in sede locale dalla Prefettura e dalla Questura di Fermo, in costante raccordo con gli Uffici Ministeriali preposti, ha permesso, in tal modo, l’arresto di ieri del cittadino pakistano, portato subito presso il Carcere di Fermo”.














