
Il capogruppo di Io Scelgo Fermo, Pasquale Zacheo
“Ora il Milleproroghe è legge, e sappiamo per certo che non arriveranno mai più i soldi per Lido Tre Archi. Quella del mancato finanziamento per le periferie è una scelta del Governo, ovviamente discutibile, soprattutto perché riguarda ambiti urbani fondamentali per la qualità della vita sociale e per lo sviluppo delle comunità. E’ una discussione che riguarda le forze parlamentari rappresentative dei territori. E speriamo che sia una discussione fruttuosa per il futuro. In periferia, occorre invece curare le ferite e riflettere su cosa non ha funzionato e non sta funzionando. Per quanto riguarda Fermo, non vi sono dubbi su cosa non abbia funzionato, ovvero un progetto scadente e, non a caso, arrivato tra gli ultimi. I progetti virtuosi infatti sono stati approvati, realizzati e pagati”. Inizia così la nota del gruppo consiliare Io Scelgo Fermo, che prende di mira soprattutto il sindaco Paolo Calcinaro.
“Abbiamo letto le ultime dichiarazioni del sindaco, che ci danno la misura del qualunquismo e dell’approccio al problema. Da una parte Calcinaro vorrebbe continuare a sognare aggrappandosi all’impegno verbale del premier Conte, dall’altra giudica poco serio il comportamento istituzionale del Governo nazionale. Prima di parlare di serietà istituzionale, Calcinaro dovrebbe fare un profondo esame di coscienza e più di qualche riflessione. E noi in questo vorremmo aiutarlo con alcune domande, sempre sperando che lo faccia qualcuno che gli sta vicino in maggioranza.
Come giudica il progetto presentato? Perché è arrivato tra gli ultimi anche dopo Comuni molto più piccoli del nostro e con strutture comunali molto meno fornite?
Come giudica se stesso dopo aver già speso, prima dell’approvazione del progetto, circa 300.000 euro dello stesso finanziamento, per di più per le solite feste di piazza (almeno le avessero fatte a Lido Tre Archi!) e vigili provvisori?
Come giudica se stesso, dopo aver provveduto, in tutta fretta, a far incaricare e pagare profumatamente due tecnici privati quando era già arrivata la notizia del mancato finanziamento? Come è possibile pagare circa 50 mila euro per lavori di progettazione che già si sa non serviranno a nulla? E perché conferire questi incarichi di nascosto, durante le ferie estive, pubblicando il dispositivo di incarico dopo diverse settimane?
Ribadiamo ancora una volta la nostra preoccupazione per il bilancio comunale e per le sorti della città, viste le ingenti somme improvvidamente spese senza lo straccio di alcuna certezza amministrativa. Questa vicenda è stata caratterizzata anche da atti deliberativi surreali, dove il presupposto amministrativo alle variazioni di bilancio finalizzate alle folli spese è costituito da una telefonata di conforto ad un dirigente del Comune di Bergamo (!!!). Incredibile, ma vero! La città capoluogo della provincia fermana, per muoversi, ha bisogno di una telefonata ad un dirigente di Bergamo. Nella vicina Ascoli Piceno, invece, con risorse proprie e con una maggioranza non certo allineata al governo nazionale, sono riusciti a farsi finanziare il progetto arrivando tra i primi 24. Ci verrebbe da dire: caro Calcinaro, anziché piagnucolare invano, fatti una domanda e datti una risposta”.














