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Marinangeli sul porto: “Presto le barche non riuscirano più a passare”

PORTO SAN GIORGIO - L'esponente della Lega critico per "l'immobilismo dell'amministrazione Loira, la situazione è sempre più critica e il dragaggio è stato rinviato ancora; perchè non riprendere il progetto del pennello depositato 8 anni fa, oppure acquistare una draga per risolvere il problema?"
sabato 22 Settembre 2018 - Ore 17:52
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Marco Marinangeli

“Dopo che il nostro Ministro degli interni Matteo salvini chiude i porti per impedire lo sbarco di immigrati irregolari in Italia, ora il sindaco Loira si avvia a chiudere il porto della nostra città, alle imbarcazioni dei diportisti e dei pescherecci”. Usa l’ironia il capogruppo della Lega a Porto San Giorgio per tornare sul problema dell’insabbiatura all’ingresso del porto, che a suo avviso “a breve non consentirà più un transito regolare alle imbarcazioni”.

“Il dragaggio era necessario e urgente già nella primavera scorsa – ricorda Marinangeli – tanto che intervenne la Guardia Costiera che dopo un controllo batimetrico, si vide costretta a ridurre il transito delle imbarcazioni passando da metri 3,00 a metri 2,50. L’ Amministrazione Comunale decise di rinviare l’intervento alla fine dell’estate, causando nel frattempo ciò che è avvenuto negli ultimi anni, ossia disservizi, danni alle imbarcazioni, danni d’immagine e danni economici alla nostra città, con la fuga di tante imbarcazioni. Nei giorni scorsi abbiamo appreso dal Sindaco che il dragaggio è stato ancora una volta rinviato, si farà forse la primavera 2019. Assisteremo pertanto nei prossimi giorni alla fuga degli ultimi diportisti e pescherecci rimasti, verso porti più accessibili, più sicuri. Un porto che doveva rappresentare il volano dell’economia sangiorgese, negli ultimi sei anni è stato abbandonato a se stesso, mai un dialogo costruttivo fra i concessionari gestori del porto e l’amministrazione comunale, distanze che stanno trasformando ciò che doveva essere un gioiello, in un masso pesante”

L’ex assessore ed oggi consigliere di minoranza si chiede “dove sia finito quel progetto di pennello depositato in Regione Marche, giudicato risolutivo circa 8 anni fa per evitare l’insabbiamento dell’ingresso del porto, che sarebbe costato cifre ridicole rispetto ai soldi buttati via in questi anni. Considerati i milioni di euro spesi per interventi mai risolutivi e strutturali, la seconda proposta che riteniamo di fare è valutare l’acquisto di una draga che costerebbe quasi come il costo di un dragaggio, andando così a risolvere il nostro problema e mettendola a disposizione di altri porti, così da trasformare un problema, in una opportunità per Porto San Giorgio. Inefficienza, disservizi, danni d’immagine e danni economici causati alla nostra comunità sangiorgese da un immobilismo di questa amministrazione di centrosinistra. Ora basta con lo sperpero di denaro pubblico e concretizziamo soluzioni risolutiv”.


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